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Laicato saveriano, Ottobre: e il resto dell'anno?

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  • di: Max.

Ogni anno ottobre è decisamente un mese che non passa inavvertito nella vita di coloro che aderiscono al laicato saveriano. Infatti, si ha appena il tempo di riprendersi dalle vacanze e di inserirsi nel normale ritmo degli impegni di lavoro e famigliari, che ecco piombarci addosso "il mese missionario" che, grazie a Dio, esiste e ancora resiste!

In alcune parrocchie, forse questo è l'unico tempo per pensare "una tantum" anche alle missioni e ai ...poveri negretti. Ma per molte comunità parrocchiali e gruppi impegnati, questo mese costituisce l'occasione per proporre nuovamente e accentuare la dimensione missionaria nella vita pastorale, nella liturgia e nella solidarietà. Si organizzano, perciò, iniziative di preghiera (veglia missionaria) e di animazione per i ragazzi, incontri di approfondimento per i giovani e gli adulti; spesso vengono invitati missionari e missionarie per ascoltare una testimonianza diretta.

Anche noi, laiche e laici saveriani partecipiamo intensamente e ovunque veniamo invitati, da soli o insieme ai missionari saveriani e alle sorelle saveriane. Alla fine del "mese missionario" forse proviamo un po' di stanchezza, ma siamo soddisfatti dell'impegno e della dedizione, e arricchiti dalle esperienze vissute nelle varie parrocchie e dall'incontro con gli altri.

Resta - in noi laici e in tutti i missionari - un rimpianto: spesso le iniziative di animazione missionaria restano solo "episodi" isolati, che non mirano a cambiare le scelte di fondo della pastorale né riescono a far maturare nella comunità cristiana l'ansia e la passione per l'annuncio di Cristo in ogni angolo della terra e a ogni persona - vicina e lontana - che vive nell'unica famiglia umana di cui tutti siamo parte.

Non ci resta forse che aspettare la prossima occasione, il prossimo... "ottobre missionario"! Si ha l'impressione infatti, che in alcune parrocchie l'impegno missionario sia diventato come il cosiddetto "precetto pasquale" (confessarsi e comunicarsi almeno una volta all'anno"), cioè il minimo indispensabile!

Invece ecco, abbiamo davanti a noi un anno intero, durante il quale possiamo continuare, giorno dopo giorno, la costruzione di una realtà ecclesiale veramente missionaria, a tutti i livelli: personale e famigliare, in parrocchia e in diocesi, in paese e nel quartiere della città. Leggendo e annunciando il vangelo di Cristo, pregando per i missionari e per le vocazioni, scegliendo una vita sobria per aiutare meglio i poveri nel mondo.



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