Skip to main content

Laicato saveriano: Imitando mons. Conforti, guardo al Crocifisso

Condividi su

Cari amici, quante volte avrei voluto scrivervi, ma lo spazio per se stessi è troppo poco. Forse la missione è questo: "farsi tutto a tutti" e non risparmiare niente.

Ho trascorso la festa del Conforti e del Saverio con la famiglia saveriana in Burundi. Che festa! In questi anni sono tanti i "grazie" che devo dire ai missionari saveriani. Credo che senza di loro, non ce l'avrei fatta a terminare i tre anni del "mandato" e a rimanere ancora più a lungo.

Mi piacerebbe nominarli uno per uno: chi tanto e chi tantissimo, mi hanno aiutato in mille modi. Solo un comun denominatore: non si sono mai risparmiati. Devo loro veramente un "GRAZIE" a lettere maiuscole. In mille occasioni ci sono state le gioie di essere famiglia; in poche altre, le fatiche di aggiustarsi un po' per fare spazio agli altri. Non è che tutti i giorni sia domenica. La famiglia è anche superare i piccoli momenti di impasse.

Grazie al cielo, i saveriani sono ancora tutti qui e a Natale ho scelto di passarlo con loro. Non tutti insieme - impossibile! -, ma con una piccola parte: quel piccolo che si moltiplica in tutto. Stando con questi pochi, è come se fossi seduta a tavola con tutti.

Ci sono anche le missionarie saveriane. Poche le occasioni di incontro, ma quei rari momenti sono indelebili e così preziosi da valere svariate perle di saggezza messe insieme. Che donne che sono! Mica si sono fatte qualche mesetto in Africa...; ci hanno speso tutto, anima e fisico. Il cuore no! Quello è diventato ancora più grande, tanto che mi chiedo come facciano a tenerlo dentro quei corpi, che mostrano tutta la strada percorsa in decine di anni africani.

Quegli occhi, cosa non hanno visto, e quante lacrime hanno versato sulle macerie della gente, che hanno onorato per amore a Gesù!

Quando mi parlano, io tremo: foreste, luoghi sperduti, strade immaginarie, animali selvaggi, missioni da costruire, volti e popoli sconosciuti, chilometri e guerre, nascite e morti...: la storia che scorre senza fermarsi mai. Ebbene sì, io tremo e sogno, e un po' le invidio. Avrei voluto nascere prima, avrei voluto essere con loro, avrei voluto essere una loro compagna di viaggio.

Invece la mia storia è un'altra, in altre foreste, con altri mezzi, con nuove tecnologie; ma sempre le stesse povertà e sempre le solite disgraziate guerre, nascite e morti... O forse no! La mia storia non sembra tanto "diversa". Sono io che sono "diversa", con la mia pochezza che viene schiacciata dalla loro grandezza. Loro sono quelle donne con 10 talenti, e io quella con 1; ma non mi lamento, e quell'uno me lo voglio giocare. Prendere o lasciare!

Mi sono resa conto, ancora una volta, che c'è un mondo che noi ignoriamo e che eroicamente lotta ogni giorno per arrivare a sera.

Imitando mons. Conforti, guardo al Crocifisso, che è lo strumento per misurare il dolore e valutare l'amore, l'ago della bussola che indica la direzione del nostro andare.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2353.12 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Febbraio 2019
Dall'11 al 15 dicembre il vicario generale p. Mario Mula e i superiori d’Italia e Spagna, p. Rosario e p. Carlos, con il dottor Paolo Volta del Laica…
Edizione di Settembre 2009
Ho avuto il dono di conoscere p. Giacomo Spagnolo negli anni settanta, durante la mia formazione a Parma, e di seguirlo fino alla sua morte avvenuta…
Edizione di Aprile 2003
PACE PER I POPOLI DELL'AFRICA L'appello del Papa per la pace in Africa e nel mondo intero: "Mentre a Bagdad ed in altri centri dell'Iraq continuano…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito