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Il 13 dicembre ho ricevuto un regalo da Santa Lucia: visitare la Sardegna. Devo dire che, anche d’inverno, l’isola è bella e interessante. Non solo per la sua natura sorprendente, ma anche e soprattutto grazie alla sua gente, sempre accogliente verso noi missionari.

Abbiamo bisogno di “aria buona”

Sono partito da Ciampino e in un’ora ero a Cagliari. P. Pino Ibba era lì con la macchina e mi ha subito portato alla casa saveriana alle pendici di monte San Michele. Dopo un buon caffè, mi ha fatto vedere le varie sale, gli uffici, le stanze della casa risistemata, e anche il parco ripulito, grazie alla generosità degli alpini di Bussolengo (VR), amici e parenti di p. Gianni Zampini. Hanno tagliato gli alberi, sistemato le siepi e l’impianto d’irrigazione a pioggia, seminato l’erba sul prato …

Ho avuto la grazia di entrare nella basilica - vecchia e nuova - della Madonna di Bonares, con la scalinata che scende fino al lungomare. Una fervida preghiera a Maria per la Sardegna, per il “Continente”, per i missionari sparsi nel mondo:

abbiamo tutti bisogno di “aria buona”, per respirare e trovare il coraggio e la speranza in un futuro migliore, da costruire insieme.

Marcia per la pace a Cagliari

P. Pino ha voluto che lo accompagnassi alla Conferenza stampa per lanciare la Marcia per la pace. Si è svolta a Cagliari il 29 dicembre, organizzata da don Angelo Pittau, storico fondatore. Il tema è quello indicato da papa Francesco: “La nonviolenza, stile di una politica per la pace”. La marcia è partita dalla basilica di Bonaria e si snodava per le vie della città fino a Piazza Trento, davanti alla sede della Regione. Al mattino, i giovani hanno partecipato a un seminario su vari aspetti importanti: disarmo, servizio civile, ambiente, lavoro, immigrati...

Hanno parlato l’arcivescovo Arrigo Miglio, don Angelo Pittau, don Marco Lai della Caritas, il presidente del consiglio e un assessore comunale, vari rappresentanti sindacali. Ho conosciuto anche la sig.ra Maria Chiara Cugusi della “Associazione piccoli progetti possibili Onlus”, che ha contribuito a vari progetti anche nelle nostre missioni in Ciad.

Don Pittau: “Di fronte ai gravi fenomeni di violenza nel mondo e in Sardegna, sentiamo il dovere di fare qualcosa tutti uniti; la povertà stessa è violenza!”.

L’assessore Secchi è d’accordo con il papa: “Le spese per armi e guerre sottraggono fondi utili al benessere di tanta gente”. Mons. Miglio: “Le immagini che vediamo ogni giorno non ci consentono di dire che «non sappiamo»; dobbiamo creare una cultura della pace, da far radicare nella nostra società”. Testimone principale è don Maurizio Patriciello, parroco nella Valle dei fuochi a Napoli.

Con le delegate missionarie a Macomer

Sabato 17 dicembre, le porte della casa di Macomer si sono aperte per accogliere le delegate missionarie e i loro sposi per il ritiro di Avvento, come è consuetudine. P. Gianni mi ha invitato a guidare la meditazione e l’Eucarestia.

Ho approfittato per presentare la bellissima “lettera apostolica” che papa Francesco ci ha inviato a conclusione del “giubileo”. S’intitola “Misericordia et misera” e indica il cammino da percorrere nel prossimo futuro: “La misericordia deve essere ancora celebrata e vissuta nelle nostre famiglie e comunità, per spezzare la catena dell’egoismo e diventare strumenti di misericordia verso tutti, come Dio Padre vuole da noi”.

La Messa è stata molto partecipata, con canti e preghiere. Anche il pranzo è stato familiare e allegro, come tra persone che si conoscono da tanti anni. Ci siamo confidati tante cose, ricordando “i vecchi tempi”, quando i saveriani erano animatori dei giovani e delle comunità parrocchiali.

È comprensibile il sentimento di nostalgia. Ma la loro presenza a Macomer, una settimana al mese, garantisce l’animazione missionaria e i rapporti di amicizia.

I laici saveriani e i presbiteri

In serata ho partecipato all’incontro di p. Gianni con il laicato saveriano di Macomer: sei donne e due uomini.

Anna, Pina, Laura, Annalisa, Anna, Antonietta, Pasquale e Vincenzo hanno fissato il calendario degli incontri mensili, seguendo il sussidio preparato per loro: un percorso di riflessione sul tema “Dalla misericordia all’umanità” sulle tracce di Ruth, la grande donna biblica, icona della compassione in famiglia.

Abbiamo incontrato don Andrea Rossi, responsabile del “Centro pastorale”, nella sede che era dei saveriani e ceduta alla diocesi, e i due presbiteri incaricati delle parrocchie di Macomer: don Mario e don Gaetano, religiosi Concezionisti, fondati dal beato Monti. Si stanno ambientando alla Sardegna, e siamo certi di collaborare fraternamente nella stessa vigna del Signore.



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