La via crucis sul colle di Bertinoro
La Giornata dei missionari martiri si celebra il 24 marzo, in ricordo dell’omicidio di mons. Romero, vescovo di El Salvador, avvenuto proprio il 24 marzo 1980. Il tema di quest’anno era “Donne e uomini di misericordia”. Sul manifesto della giornata appaiono i volti di missionari che hanno perso la vita a causa del vangelo negli ultimi anni in diverse parti del mondo. Vi notiamo subito le tre saveriane Olga, Lucia, Bernardetta, uccise a Bujumbura; Annalisa Tonelli di Forlì, uccisa in Somalia.
Una riflessione per ogni stazione
Gli operatori pastorali uccisi nei tre continenti ricordano che è in atto una persecuzione globalizzata contro i cristiani. Papa Francesco ha detto:
“Ieri come oggi, compaiono le tenebre del rifiuto della vita, ma brilla ancora più forte la luce dell’amore, che vince l’odio e inaugura un mondo nuovo”.
Noi romagnoli ricordiamo Cesare Tavella, il cooperante internazionale dello sviluppo e sicurezza alimentare, ucciso a Dhaka, in Bangladesh.
Quest’anno, il Centro missionario diocesano di Forlì-Bertinoro ha scelto la Via Crucis in memoria dei missionari martiri. Le stazioni della passione di Gesù sono state accompagnate da riflessioni sulle vittime della storia di oggi (emigrazione, sfruttamento, schiavitù moderne, miserie e povertà).
Vittime dell’indifferenza
In cattedrale, p. Claudio Marano ha ricordato la notizia dell’uccisione delle tre suore saveriane mentre nel Centro di Kamenge si svolgeva il festival della canzone. Alla fine, sono state ricordate le quattro suore di Madre Teresa di Calcutta, uccise in Yemen. Il loro sacrificio si aggiunge a quello di migliaia di missionari che hanno dato la vita per la loro fede.
“Non sono sulle copertine dei giornali, non fanno notizia, ma queste persone sono vittime di chi li ha uccisi e anche dell’indifferenza…”, ha ricordato il papa.
Padre Claudio ha allestito la mostra sulle opere di misericordia dell’editrice Emi. Fra i testimoni si ricordano il monaco trappista di Tibherine Christian de Chergé; il vescovo Oscar Romero; le missionarie Annalena Tonelli e Dorothy Stang; il missionario don Antonio Bargiggia.
Speriamo che sia un mezzo valido per realizzare il sogno di papa Francesco: “È mio desiderio che durante Il giubileo il popolo cristiano rifletta sulle opere di misericordia”.







