La tua presenza nel mondo: Grazie, Signore, ma...
Padre Buono, dando un colpo d'occhio a questo nostro mondo, sul quale ci doni di vivere, è faticoso per noi riconoscere i passi della tua presenza. Tutto si è fatto complesso e opaco: il bianco ha assunto i tratti del nero e viceversa, il nero sembra aver assunto i tratti del bianco, mentre si è ampliato lo spazio del grigio, dove non si coglie più né capo né coda.
Come sempre e più che mai, grano e zizzania crescono assieme. È faticoso distinguere i passi della tua presenza, Signore, soprattutto perché il volto della tua chiesa è coperto di polvere, i nostri cuori si sono induriti, i nostri occhi hanno smarrito la lucidità della profezia. Brancolando nel buio, afferriamo pochi segni e pronunciamo ipotesi azzardate.
Alcuni eventi del 2010
I mondiali di calcio, la scorsa estate, si sono svolti per la prima volta nel continente africano, proprio in Sudafrica, dove la lotta nonviolenta ha scardinato secoli di tragico apartheid.
Liu Xiaobao, scrittore cinese, dai tempi di piazza Tiennamen oppositore della dittatura nel suo Paese e per questo in carcere da anni, riceve il Nobel per la pace. Ma una sedia vuota, il giorno della sua assegnazione, scuote le nostre sedie comode.
Aung San Suu Kyi, donna e leader politica del Myanmar (ex Birmania), Nobel per la pace nel 1991 e punto di riferimento dei movimenti nonviolenti che si oppongono alla dittatura militare nel suo paese, è liberata dopo quindici anni di prigionia e arresti domiciliari.
Dilma Roussef a ottobre è eletta primo presidente donna del Brasile. Incarcerata ai tempi della dittatura militare, è ora speranza della gente semplice e umile, che resiste e combatte per costruire un paese più giusto e democratico.
Salendo sui tetti...
Restringendo il campo alla nostra Italia, zoppicante e un po' decadente, un sussulto sembra levarsi dal basso della società civile, non certo dall'alto della politica di palazzo. Gli operai nelle vie e nelle piazze cercano di salvare quel poco rimasto dello statuto dei lavoratori. Gli immigrati sulle gru e sulle torri chiedono di essere regolarizzati per avere una loro dignità. Gli studenti salgono sui tetti per chiedere maggiore impegno in favore della cultura e del loro futuro.
Salire sui tetti. Sì, Padre, all'inizio di questo nuovo anno ti diciamo grazie per il tempo che concedi a noi tuoi figli, e ti preghiamo:
dacci la fede per salire sui tetti della tua chiesa e scorgere i segni della tua presenza in mezzo a noi; dacci anche la forza per costruire un tempo migliore: per tutti.








