Un attentato contro la Fede cristiana
Con le altre testimonianze raccolte dall’Abbé Cyrille, che all’epoca dell’indagine diocesana era parroco di Baraka, si mettono a fuoco le ragioni del martirio. Non era dovuto all’odio raziale come reazione contro i bianchi e l’imperialismo coloniale, così forte nel contesto della post-indipendenza del Congo, ma contro i valori della fede cristiana. La loro azione, come quella dei missionari che passarono in quegli anni, consisteva nel dire che ogni separazione, ogni guerra, ogni rifiuto dell’altro non poteva venire dallo Spirito di Dio. Le catechesi e le preghiere insegnate e ripetute prima delle celebrazioni miravano a sottolineare la nuova identità cristiana, come comunità di credenti in Colui che tutti salva e che invita a chiamarlo Padre nostro. Le gioie e i dolori di ogni persona sono le gioie e i dolori dell’intera comunità che, per questo, si prende cura dei più bisognosi, come i lebbrosi di Busimba (Fizi). La fede voleva essere radicata nelle opere di carità e nella promozione della dignità.







