La strada per le Saveriane
Sabato 11 ottobre, su decisione del Comune di Parma, una nuova strada di un quartiere in costruzione alla periferia ovest della città è stata dedicata alle tre missionarie saveriane uccise in Burundi il 7-8 settembre 2014. Si chiamerà “Via Martiri Saveriane in Burundi”. Erano presenti rappresentanti del Comune, il vescovo mons. Enrico Solmi, i presbiteri della locale parrocchia di San Pancrazio, Saveriani e Saveriane, suore, amici e numerosi parenti delle tre sorelle arrivati, per Lucia Pulici da Desio, per Bernardetta Boggian da Ospedaletto di Padova e per Olga Raschietti dalla provincia di Vicenza.Giordana Bertacchini, direttrice generale delle Saveriane, ha ringraziato il Comune e tutti i presenti e ha detto che la storia delle tre sorelle è un invito per tutti a pensare la vita come un dono, in Gesù, per il mondo. Ha ringraziato per lo sforzo fatto per la ricerca della verità, un cammino a cui ha molto contribuito Giusy Baioni, presente alla cerimonia, col suo libro: “Nel cuore dei misteri”.L’assessora Daria Jacopozzi ha spiegato l’intenzione dell’amministrazione comunale di onorare la memoria e proporre l’esempio delle tre Sorelle. È stata poi scoperta e benedetta la targa. Il Vescovo ha evocato il dono della loro vita nel servizio alla missione senza limiti d’età o calcolo delle forze e ha auspicato che luce piena venga fatta sulla vicenda del loro assassinio. Anche un familiare di ogni sorella ha espresso un ricordo e la riconoscenza per la memoria che perdura. Ha preso la parola anche Luisa Flisi, missionaria parmigiana da cinquant’anni in Congo RD. Un breve rinfresco in fraternità ha concluso questo momento di ricordo e d’affetto che incoraggia sulla via del dono di sé. Non erano presenti gli abitanti, perché le case della via sono tutte in costruzione, ma ci siamo riproposti di tornare quando saranno abitate, per un incontro in cui fare conoscenza e presentare la vita e la vicenda delle tre sorelle.








