Skip to main content

Il martirio nella vita cristiana, Ritiro / delegate missionarie

Condividi su

Sabato 24 marzo, nel giorno dedicato ai martiri missionari, si sono riunite a Macomer le delegate per il ritiro quaresimale guidato da p. Salvatore Marongiu. È stata una buona occasione per ricordarci di essere aperti alla missione di Cristo, che spinge a vivere la spiritualità della missione verso i vicini e i lontani.

Il martirio dei colpi di spillo

I martiri non sono morti invano, ma per testimoniare l'amore per gli altri. Anche noi viviamo il martirio: non quello immediato del "colpo di spada", ma quello "dei colpi di spillo" nel morire ogni giorno a noi stessi. I nostri problemi ci schiacciano, a tal punto che ci impediscono di vedere e di sentire i problemi altrui; vediamo solo noi stessi.

Ma i cristiani devono essere aperti a tutti, come Gesù. Nel giudizio finale sulla carità, dobbiamo considerare anche cosa abbiamo fatto e facciamo per gli altri ogni giorno della vita. Il peccato resta sempre peccato, ma qualcosa può cambiare nella nostra vita con la grazia e la misericordia di Dio.

Noi dobbiamo ringraziare Dio per quello che ha fatto per noi con Gesù: dobbiamo accettare il regalo di Gesù, con l'umiltà del pubblicano che riconosce il proprio peccato, non con l'orgoglio del fariseo che si compiace di se stesso. Spesso, il desiderio di apparire ci condiziona nella vita; può capitare che facciamo il bene per ricevere una lode, o evitiamo il male per non subire la vergogna.

Allarghiamo il cuore a Cristo

Ma i sentieri del vangelo sono nuovi e sinceri. Dobbiamo seguire Cristo che non delude la nostra speranza; dobbiamo vedere Dio in ogni situazione della vita; dobbiamo vedere il peccato senza metterci la maschera.

Dobbiamo vivere con atteggiamenti nuovi: allargare la nostra fede nel Padre, che prende per mano i suoi figli impauriti dall'errore; allargare la nostra speranza attraverso i nuovi segni che cambiano l'aspetto del mondo; allargare il nostro amore accogliendo coloro che bussano alle nostre porte con le loro povertà; allargare il nostro dialogo a coloro che si sono allontanati senza motivo; allargare il nostro cuore a Cristo che ci fa vedere i bagliori di verità in tutti; allargare il nostro perdono in un mondo di violenza, smettendo di puntare il dito accusatore.

Tutto questo vuol dire: imitare Gesù, nostro Maestro di vita.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2300.75 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Giugno/luglio 2019
Carissimi amici, il 5 per mille è una quota di imposte, a cui lo Stato rinuncia per destinarla alle organizzazioni no-profit. Non è una tassa in più…
Edizione di Settembre 2005
L’ultima lettera spedita dal Camerun Il mio cammino formativo per la vita missionaria e sacerdotale sta per arrivare al termine. Il 12 marzo ho pres…
Edizione di Aprile 2017
Cari amici e benefattori cremonesi, quest'anno in Brasile l'attività formativa dei saveriani è iniziata con sette studenti nella comunità di Curitib…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito