Una festa proprio per tutti
Mercoledì 5 novembre, grande festa alla Casa madre dei Missionari Saveriani a Parma. Era la memoria liturgica del fondatore, il Santo Guido Maria Conforti, a 94 anni dalla sua morte. Alle 11 c’è stata la Celebrazione Eucaristica, presieduta da p. Fabien Kalehezo, consigliere generale, attorniato da tanti Saveriani venuti da diverse comunità.
Tra loro, i missionari che a Roma stanno studiando la lingua per poi seguire l’anno di formazione saveriana a Parma; la nuova comunità di formazione di Desio, di cui i cinque studenti - uno burundese, due congolesi e due indonesiani - hanno rinnovato i loro voti. C’erano alcuni Padri monfortani di passaggio; cinque giovani volontari missionari italiani che, con l’aiuto dei Saveriani della Comunità “Marini”, si stanno preparando alla partenza in diverse parti del mondo. Presenti anche laici e laiche missionari saveriani (lamix), molte saveriane e laici e laiche della loro famiglia missionaria (lmmx). C’erano rappresentanti del GAMS, il gruppo di amici e sostenitori dei Saveriani; un gruppo di pellegrini brasiliani di passaggio e diversi amici e conoscenti.
Il clima festoso dell’Eucarestia, accentuato da numerosi canti in diverse lingue proposti dal coro, è continuato poi attorno alla tavola. Abbiamo pranzato insieme e poi i vari gruppi si sono presentati. Due missionari partenti hanno rivolto il loro saluto e manifestato la loro gioia: p. Carlo Salvadori per il Ciad e Rosella Offredi per il Messico. È stata l’esperienza concreta di una famiglia missionaria che si fa sempre più internazionale, segno di quella comunità dei figli e figlie di Dio, il cui raduno era per Conforti il fine della missione.








