La storia, Saveriani in Sierra Leone da 60 anni
L'8 luglio 1950 quattro saveriani pionieri sbarcavano a Freetown, destinati alle missioni di Lunsar e di Makeni, provincia del nord in Sierra Leone, fino ad allora mai evangelizzata. Erano p. Augusto Azzolini (che li guidava) con p. Serafino Calza, p. Attilio Stefani e p. Camillo Olivani.
Sessantatre anni di vita missionaria, alternati da gravi difficoltà e da importanti soddisfazioni, sono una parte importante della storia di questa chiesa e di questo territorio (36.075 kmq, con una popolazione di circa 2 milioni di abitanti), considerato "impenetrabile al vangelo, perché - si diceva allora - abitato prevalentemente da maomettani". In effetti, la presenza cristiana era davvero minima e non era ancora stato attuato un approccio sistematico e coordinato, come quello di mons. Azzolini e dei saveriani.
Il 24 febbraio 1962, da prefettura apostolica Makeni veniva elevata a diocesi e mons. Azzolini ordinato primo vescovo di questa chiesa missionaria, restando alla sua guida per quasi 25 anni, fino al 17 novembre 1986, quando gli è subentrato mons. Giorgio Biguzzi, anche lui saveriano. Questi ha retto la diocesi per altri 25 anni, fino al 7 gennaio 2012, per passarla a un vescovo africano (mons. Henry Aruna, consacrato, ma non ancora in sede).
Grande intuizione dei saveriani è stata la diffusione delle scuole su tutto il territorio. Proprio con la scuola sono stati formati i primi cristiani e le prime comunità, ed è avvenuto l'incontro con i musulmani e con gli aderenti alla religione tradizionale. Affermava mons. Azzolini: "Non si concepisce una missione cattolica in Africa senza impegni scolastici".
Nel 1987, salutando mons. Azzolini e dando il benvenuto a mons. Biguzzi, un ministro sierraleonese si esprimeva con queste parole: "La dedizione [di mons. Azzolini e dei missionari] e la capacità di amare e di comprendere la gente hanno avuto come risultato una rapida espansione dell'educazione in una zona fino ad allora trascurata".
In 60 anni la regione settentrionale della Sierra Leone ha raggiunto un buon livello di sviluppo umano e spirituale.
L'instancabile lavoro ha dato frutti: oggi la chiesa, si può dire, è avviata verso la maturità ed è pronta a offrire vocazioni missionarie per l'annuncio del vangelo alle genti.








