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Con la fine dell’anno scolastico, il Centro culturale e Museo della valle del Logone sono quasi in vacanza. I risultati dei vari esami non sono disastrosi come lo scorso anno, sospeso per il Covid-19.

Nel periodo degli esami, gli studenti passavano tutta la notte nelle verande illuminate da lampade solari, dono dell’associazione Piccoli Progetti Possibili di Guspini. Pochissimi, infatti, hanno in casa la corrente elettrica, per cui il nostro Centro è una grande risorsa, con in più l’internet gratuito per gli studenti, grazie a un finanziamento dell’Associazione “Il Villaggio” di Cagliari. Sono questi piccoli aiuti, che diventano grandi nella realizzazione di servizi importanti resi a una popolazione studentesca che di mezzi ne ha proprio pochi. Rari sono gli studenti liceali sostenuti dalle famiglie; in generale devono lavorare durante le vacanze scolastiche per poter poi frequentare. Soffrono in particolare gli studenti dei villaggi che, oltre alle tasse scolastiche e al cibo, devono anche pagare un affitto, spesso per una catapecchia senza luce né acqua.

Il Museo, invece, ha sofferto la mancanza di nuovi finanziamenti. Pensavamo di finire con l’installazione dell’ottava sala, l’ultima, ma non è stato possibile. Purtroppo, a causa della pandemia e della conseguente crisi economica, i finanziamenti si sono ridotti di molto. Per poter pagare gli stipendi del personale, abbiamo lanciato un grido di allarme attraverso la nostra pagina Facebook, chiedendo alle persone importanti della regione di venire in aiuto. Come dico sempre a chi mi chiede come facciamo ad andare avanti, rispondo che la Provvidenza provvederà, perché questo è il suo compito. E non si è mai smentita.

Naturalmente, la mia missione è anche lavoro di evangelizzazione, se pur a tempo parziale. A Pasqua, ho battezzato una ventina di adulti, mentre per l’Ascensione ci sono stati i battesimi dei giovani, ben più numerosi. Anche in questo campo il Signore non manca di innaffiare con il suo Spirito le sementi che noi gettiamo...
Per fortuna, il Covid-19 da noi non ha attecchito, ci mancava solo questo! Di morti, soprattutto di bambini, ne abbiamo abbastanza per malaria, il flagello peggiore, ma anche tifo, dissenterie, meningite... Il governo ha mandato i vaccini negli ospedali e anche io ne ho approfittato per essere più sicuro. Purtroppo, non è riconosciuto in Italia.

In Sardegna, ho potuto accompagnare mamma nei suoi ultimi giorni terreni. Da mesi, diceva sempre che mi aspettava e non voleva morire senza la mia presenza. Il Signore l’ha esaudita e ci ha lasciato serenamente con tutti e cinque i figli attorno. Non solo ha dato due figli alla missione, ma è stata anche lei missionaria qui in mezzo alla gente.



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