La necessità di alzare lo sguardo
Ricevo il vostro giornale regolarmente e il n° 7 di agosto/settembre mi è piaciuto particolarmente. La composizione degli articoli ed il loro contenuto sono più riusciti, interessanti e quasi piacevoli. In particolare, a pagina 6, quando penso al Congo RD, mi fa pensare che per decenni questa grande e ricca area è stata sotto il dominio assoluto del Belgio che con stratagemmi se ne è impossessato. Gli abitanti trattati peggio di schiavi dovevano quotidianamente recapitare gratis almeno 12 kg di gomma, preziosa in tempi di seconda guerra mondiale. Se ciò non avveniva amputavano dita e mani anche ai minorenni. Questa bella civilizzazione ha dimezzato la popolazione. Ora ci sono Cina ed Usa, oltre al M23, quindi andiamo altrettanto bene. Il Belgio non ha mai chiesto scusa né rimborsato. Incredibile!
Piergiorgio (via mail)
Gentile Piergiorgio,
siamo contenti di essere riusciti a comporre un numero che le è più gradito di altri. Noi ce la mettiamo sempre tutta e dietro quel noinon ci riferiamo solo alla redazione di Brescia, ma soprattutto ai redattori delle comunità saveriane che ogni mese arricchiscono il giornale con articoli e immagini che trovano posto nell’edizione locale del nostro giornale. Sono loro i veri protagonisti, i primi referenti a cui guardiamo per creare un prodotto sempre all’altezza delle aspettative. In questo, ci aiutano anche i collaboratori ‘fissi’ che, attraverso una riflessione, un racconto o una testimonianza, ci aiutano ad alzare lo sguardo… dall’ombelico. E il calendario 2026 che potete sfogliare, vi offre un quadro per conoscere meglio la realtà saveriana in Italia con le sue differenze, la sua varietà, problemi, difficoltà, speranze di un puzzle composito e che cambia a seconda della realtà geografica in cui sono storicamente collocate. Tante realtà sì, ma un unico carisma.
E fanno sanguinare il cuore le notizie che riguardano l’amato Congo RD, spesso dimenticato dal sistema mediatico principale. Come accennava, sembra proprio che pace e giustizia fin dagli albori non trovino posto nella Regione dei Grandi Laghi. Ma il nostro compito è tenere sempre i fari accesi su ciò che succede. E i Saveriani e le Saveriane sul campo sono i primi ad illuminarci. In altre parti del mondo si parla di tregua, di spiragli e trattative. Il Congo RD, al contrario, pare vivere un’eterna condanna.
Ci lasci poi una piccola ambizione che il ‘quasi piacevoli’ diventi un sì convinto alle nostre proposte dal mondo e per il mondo. Buon anno saveriano!








