La missione per mezzo dell'arte
Lo zelo missionario cerca continuamente nuovi e attuali metodi per l'apostolato, non si dà pace, inventa. In questo consiste la bellezza della vita missionaria, anche in Giappone.
I Saveriani hanno fatto un elenco di tutti i tentativi missionari compiuti in Giappone durante questi 50 anni: ne è uscito un autentico libro. In questi ultimi anni particolarmente sviluppata è stata la via dell'arte.
Due confratelli, in modo speciale, si stanno impegnando a fare missione con l'arte.
Uno è il marchigiano p. Mollaretti. La sua arte è la fabbricazione delle vetrate per chiese. Pittore di natura, è passato all'arte della vetrata perchè spinto da alcuni cristiani. Ora è conosciuto in molte zone del Giappone e le richieste sono tantissime. Famoso è il ciclo delle vetrate per la chiesa di Fujiidera (Osaka). Il ciclo rappresenta tutta la vita di Cristo. Non meno conosciute sono anche le sue sculture e altorilievi.
Altro missionario per mezzo dell'arte è p. Pio Devoti. missionario in Giappone dal 1964, attualmente parroco di Izumi. Dopo la celebrazione della Messa domenicale, deve correre di qua e di là, armato di farfallina, completo nero e fisarmonica, per cantare come solista o con i cori. Potete ben immaginare il suo repertorio. Si tratta di canzoni italiane, napoletane, arie operistiche sino alle più celebri composizioni antiche religiose in lingua latina. Viene richiesto di spiegare il contenuto biblico e teologico dei testi assieme alla perfetta pronuncia italiana.
Arte e Missione non sono per niente mischiate. Musica e missione sono in relazione come la bellezza di Dio che è riflessa nel mondo ed in ogni persona che può cantare al Signore un Canto Nuovo.








