La Madonna in Indonesia: Una devozione profonda
L'arcipelago indonesiano conta 17 mila isole abitate e più di 200 razze. L'85% della popolazione (207 milioni) segue la religione dell'Islam.
Nella vita spirituale degli 8 milioni di cattolici la devozione alla Madonna è ben radicata.
Tra i santuari mariani dell'Indonesia due rivestono una particolare importanza: quello di Sendangsono, nell'isola di Giava, e quello di Bukittinggi, a Sumatra.
Presso le acque di Sendangsono, al centro dell'isola di Giava, a pochi chilometri dalla città di Yogyakarta, sorge il santuario dedicato alla Vergine Maria più frequentato dai cristiani indonesiani. Lì furono battezzati i primi giavanesi del centro dell'isola; attorno alle sue acque, con il tempo, stato costruito un funzionale complesso dove i pellegrini trovano ospitalità e possono dare sfogo, nella serenità della natura, alla loro devozione. Giovani e adulti si raccolgono nella notte per lunghe veglie di preghiera, dove lo spirito interiore tipico dell'animo giavanese ritrova se stesso e ottiene nuova forza per una vita cristiana veramente autentica. Dai villaggi che sorgono attorno al Santuario la Chiesa ha già avuto il dono di due cardinali, e la Famiglia saveriana il suo primo sacerdote giavanese.
Nell'isola di Flores, evangelizzata dai portoghesi, la Madonna venerata soprattutto come Regina del Rosario. E a questo titolo dedicata una Congregazione indigena, come pure varie confraternite di laici. La popolazione di Flores a maggioranza cattolica e la devozione mariana sembra essere l'amalgama popolare che anima la sua fede, che ha saputo conservare la sua identità in un mondo dove la spinta al musulmanesimo preme con sempre maggior forza.
Un altro Santuario mariano, questa volta nell'isola di Sumatra, sorge a Bukittinggi, nell'altipiano a 1000 metri sul mare, un vero paradiso terrestre per la vegetazione e i suoi frutti. La cittadina di Bukittinggi, che si stende tra due vulcani, uno spento da secoli e il secondo attivo, ma non pericoloso, si trova a due ore di pullman dalla città di Padang, sede del vescovo della diocesi dove operano i Saveriani. Fu il leggendario p.Pietro Spinabelli a voler trasformare la bella chiesa preesistente, costruita dai missionari olandesi, in un santuario dedicato alla Vergine Maria.
Ecco come il fatto viene descritto nella biografia dedicata a p. Pietro Spinabelli, che porta il titolo: "Una lunga stagione d'amore": "Dietro l'altare maggiore della chiesa venne sfondato il muro, ricavandone una nicchia che fu presto occupata da una bella statua di legno arrivata da Ortisei. Il 15 agosto 1954, festa dell'Assunta, mons. De Martino, alla presenza di vari missionari e d'una folla che straripava dalla chiesa, occupando i vasti piazzali che la circondavano, celebrò la messa solenne. L'inaugurazione del Santuario fu trionfalmente conclusa con la processione: per la prima volta - nella lunga storia musulmana della fiera città minangkabau - ai cristiani fu eccezionalmente permesso di sfilare per le vie con canti e preghiere, accompagnando la statua della Madonna. La folla dei musulmani, che si accalcava lungo le strade, sembrava non credere ai propri occhi.
Ma il commento più insistente era: "Ma guarda quant'è bella Mamma Miriam!".
L'anno successivo iniziò a Bukittinggi una sorprendente tradizione che dura tutt'oggi: preceduta dalla novena, la festa di Santa Maria di Fatima, patrona della parrocchia, viene celebrata ogni prima domenica di ottobre. Innumerevoli pellegrini si recano al Santuario con ogni mezzo; tra loro anche buddhisti e musulmani. In questi ultimi anni i pullman che nel giorno della festa trasportano i fedeli si contano a decine. Anche durante tutto il mese di maggio, come pure nelle feste mariane, il santuario attira i fedeli.
Caratteristiche del tutto diverse assume la devozione alla Madonna presso i cristiani che vivono nel piccolo arcipelago delle Mentawai. Dopo lo sbarco alle isole dei primitivi di p. Aurelio Cannizzaro e dei due fratelli Calvi, Piero e Angelo, nel 1954, una delle prime iniziative di quei pionieri fu l'intronizzazione dell'effige della Vergine Maria in tutte le uma (la "casa del popolo") di ciascun villaggio. Fin dai primi tempi la recita del rosario divenne una delle preghiere più facili e frequenti, cara agli abitanti delle isole, anche nei villaggi più remoti, raggiungibili solo via fiume, dopo ore e ore di barca.
Leggendaria rimasta la memoria dell'Anno Mariano, celebrato con una "peregrinatio Mariae", unica e suggestiva: la statua della Madonna trasportata su trespoli e piroghe in decine di villaggi sparsi lungo i fiumi che attraversano le isole Mentawai. Deposta al riparo di tetti di paglia, Maria veniva vegliata giorno e notte dal popolo in festa, che alternava le preghiere alle tipiche danze.
I mesi di maggio e di ottobre, in Indonesia, vengono vissuti dai cristiani in intimo contatto con Maria: un tempo speciale, di preghiera e di approfondimento della fede, con la recita del rosario e la catechesi, nei quartieri delle città e nei villaggi, nelle varie case dei cristiani, a turno; riunioni organizzate e dirette dai laici stessi.
Non occorrono apparizioni né scorrere di lacrime o sangue per amare la Vergine e porsi con fiducia tra le sue braccia. E' sufficiente credere nel suo Figlio Gesù e nella sua parola.








