La gioia di trovarsi tra fratelli
A noi missionari fa sempre piacere condividere con lettori e lettrici alcune delle iniziative comunitarie che ci riguardano. È il caso del Ritiro Spirituale che le quattro comunità saveriane lombarde (Alzano L., Brescia, Desio e Tavernerio) hanno dato vita a inizio marzo ad Alzano (BG).
Noi missionari, oltre agli impegni pastorali e al lavoro di evangelizzazione nelle varie missioni del mondo, abbiamo la necessità di fortificare la vita quotidiana con la forza della Parola di Dio, della meditazione e del dialogo tra noi. In occasione del ritiro ad Alzano, il rettore della comunità, p. Franco Benigni, ha chiesto a p. Rino Benzoni, già Superiore Generale e reduce da alcuni anni di missione in Congo RD, di guidare il ritiro. In particolare, la sua riflessione verteva su cosa l’ha impressionato della partecipazione alla vita religiosa nelle nostre parrocchie. P. Rino, infatti, si trova in Val Seriana nel suo paese di Rovetta. Il vescovo di Bergamo, mons. Beschi, gli ha chiesto di seguire, per un periodo, la comunità. Padre Rino ci descrive la situazione religiosa della sua parrocchia.
P. Rino è rimasto un po’ stupito, constatando il notevole calo della partecipazione dei compaesani a Messe e iniziative parrocchiali. Anche i familiari di noi Saveriani si sentono, in molti casi, poco coinvolti. E alcuni dei motivi di questo allontanamento sono l’influenza dei mezzi di comunicazione, il secolarismo, le diverse priorità. Si chiede p. Rino: “Dobbiamo disperarci, buttare la spugna e appurare che non esiste più religione?”. Non dobbiamo essere troppo pessimisti, perché esistono tanti segni positivi, tante iniziative che danno speranza e conforto. Non tutto è finito. L’area del volontariato è sempre più sviluppata, la sensibilità per chi è fragile resta spiccata. P. Rino ha accennato ad altri buoni aspetti nella chiesa che corrispondono al vino nuovo delle nostre comunità. Al termine del suo intervento, ci ha invitato ad esprimere qualche riflessione.
Qualcuno ha sottolineato che una delle iniziative di speranza è stata la creazione delle Zone Pastorali: due o tre presbiteri seguono più parrocchie che un tempo avevano un solo prete. Questo porta i presbiteri a dialogare di più tra loro, trovandosi facilmente in piccole comunità per sostenersi a vicenda.
Altri hanno ricordato che, dove c’è un prete pronto a dedicarsi generosamente alla propria comunità, a instaurare un rapporto con i suoi fedeli e ad offrire un esempio di spiritualità, generosità e semplicità, allora si assiste ad una buona partecipazione e i fedeli, persino i più giovani, ne sono attirati.
P. Pandri, indonesiano e vice rettore della Teologia a Desio, è intervenuto per evidenziare che ci sono anche i missionari stranieri come lui, chiamati a portare avanti e a sostenere le missioni dei Saveriani. Diceva papa Ratzinger, citato da uno di noi: “È vero che la Chiesa Cattolica sarà ridimensionata a piccolo gregge, che però dovrà essere testimone del Vangelo nel mondo”. A cui può fare eco l’ultimo pensiero del Vangelo espresso da Gesù: “Ricordatevi che Io sarò con voi fino alla fine del mondo”. Quindi, se la Chiesa è di Gesù, potrà attraversare peripezie e persecuzioni, ma mai sarà distrutta.
Anche a nome dei confratelli della comunità saveriana di Brescia, auguriamo a tutte e tutti voi una Pasqua ricca di gioia e pace.







