La garanzia dei cuori amici
Una sintesi del messaggio di Pasqua del patriarca latino di Gerusalemme.
Cristo risorto è la nostra gioia e la nostra forza.
Come cristiani, il primo comandamento è quello dell’amore che ci fa vedere in ogni persona il volto di Dio e amare ogni persona come la ama Dio.
Riguardiamo con gran pena la situazione di morte che ci circonda e che sembra senza via d’uscita.
Viviamo giorni in cui la ragione è assente e ci troviamo abbandonati alla “follia degli uomini” che non vedono soluzioni se non nello spargimento di sangue. Le città sono occupate e rioccupate e attaccate; le persone sono uccise e fatte prigioniere; la vita di ogni giorno è sottoposta all’oppressione.
Come venirne fuori? Occorre che i responsabili ritornino alla ragione e ammettano che ogni persona umana è eguale.
Traggano la lezione di quel che hanno fatto finora, senza ottenere la sicurezza voluta. Hanno ucciso migliaia di persone e il popolo è rimasto a reclamare la sua libertà. Continuando sulla stessa strada, uccideranno ancora altre persone e il popolo resterà ancora a reclamare la sua libertà. La soluzione consiste nell’ascoltare la voce degli oppressi e a ridare loro la libertà.
Intraprendano la vera via della sicurezza: i cuor iamici sono i soli garanti della sicurezza. E i cuori ostili di oggi saranno domani cuori amici, una volta che libertà e terra saranno restituiti loro. Allora cadrà il muro che oggi si costruisce e cadranno i muri di odio eretti nei loro cuori. Fiorirà la sicurezza, senza bisogno di muri e di armi.
Non lasciatevi prendere dalla logica dell’odio; custodite anzi la vostra libertà di spirito, per perseverare nell’amore che sarà la salvezza di tutti gli abitanti di questa terra santa.
Chiediamo a Dio di aprire i cuori, per passare dalla morte alla vita. Accompagnateci con le vostre preghiere.
patriarca MICAEL SABBAH.








