La festa dei benefattori a Cremona
Domenica 26 maggio abbiamo celebrato la festa, ormai tradizionale, con i nostri amici più cari, coloro che collaborano generosamente con le iniziative dei saveriani, sia in Italia che all'estero. Come sempre, abbiamo iniziato con la Messa, presieduta da p. Pilade Rossini. I canti sono stati guidati dal nostro grande amico e insigne benefattore Piero Barbieri e dal suo coro di Corte de' Frati.
In Sierra Leone con p. Pilade
Padre Pilade Rossini è l'ultimo arrivato nella comunità saveriana di Cremona. Il prossimo 25 ottobre festeggerà il 50° di sacerdozio. Aveva già lavorato a Cremona come insegnante e come economo della comunità. Oltre ad aver prestato servizio in diverse comunità saveriane d'Italia, p. Pilade è stato missionario per molti anni in Sierra Leone.
Ha scritto un bel libro sul dramma dei bambini-soldato dal titolo: "La guerra è il mio pane". La gente ha ascoltato commossa i racconti delle atrocità commesse, delle sofferenze interminabili vissute dalla popolazione, dai missionari e dalle suore. Nella Messa abbiamo pregato specialmente per loro, ricordando i missionari, i benefattori defunti e le loro famiglie.
I premi della solidarietà
Dalla chiesa siamo poi passati nel salone per l'attesa estrazione dei biglietti della sottoscrizione. I premi erano più numerosi e appariscenti del passato, compresi quelli di consolazione. Quasi tutti sono stati ritirati; chi non l'ha fatto ancora può controllare se fa parte dell'elenco pubblicato sotto.
Padre Mario Diotto ci ha fatto dono della sua attiva partecipazione con l'inseparabile fisarmonica, i canti e le facezie, che hanno rallegrato i presenti. Alla fine siamo passati in refettorio per il rinfresco e le ultime allegre conversazioni.
Ringraziamo di cuore tutti i partecipanti, specialmente quelli venuti da lontano: Cinisello Balsamo (MI), Rudiano (BS), Verolavecchia (BS) e dai paesi fuori Cremona. Estendiamo il nostro "grazie" sincero anche agli assenti a causa di impegni vari, bloccati dall'età o da acciacchi d'ogni tipo.
A tutti, giungano i nostri fraterni saluti. Arrivederci presto!








