La comunità saveriana del Friuli
La comunità saveriana di Udine è composta da numerosi confratelli. Siamo undici e tre di noi, da fine ottobre, lavorano a tempo pieno a Buttrio. Negli ultimi mesi, abbiamo celebrato con gioia alcuni giubilei: prima professione religiosa-missionaria e ordinazione presbiterale. Sono eventi splendidi e significativi, che consolidano sempre di più la nostra vocazione missionaria.
P. Ernesto Tomè, ormai quasi alla soglia dei novanta anni, ha raggiunto la meta dei 55 anni di ordinazione. Partito da Maniago, sua terra natale, dopo un’esperienza di lavoro nell’officina di famiglia, ha fatto ingresso tra i saveriani percorrendo tutte le tappe fino all’ordinazione, avvenuta a Parma il 13 ottobre 1963. Dopo qualche anno di servizio in Italia, è partito per la missione del Burundi, rimanendovi per oltre trent’anni. Ora è qui con noi, senza mai perdere la sua ilarità e giovialità.
Chi entra nella nostra casa incontra subito le bandiere delle varie nazioni, dove noi siamo presenti, e tanti bellissimi cartelloni con foto di saveriani friulani che hanno lavorato o lavorano nelle nostre missioni. L’opera è di p. Lorenzo Mattiussi, originario dalla terra famosa per la “blave de Mortean”. Dopo aver iniziato gli studi qui a Udine nel 1954, è arrivato sino alla fine coronando la sua formazione con l’ordinazione presbiterale nel 1968. Sono passati esattamente cinquant’anni, dei quali una buona parte vissuti nel Brasile sud, precisamente nello stato del Paranà. Ora, qui in casa, cura con passione le memorie del passato e documenta tutti gli avvenimenti importanti che si realizzano. Un servizio molto prezioso
Anche p. Carlo Treppo è in festa, ricordando i suoi sessant’anni di professione religiosa e missionaria. Volentieri racconta le sue avventure di quando era ragazzino in quel di Monteprato, che l’ha visto nascere, e la vita di allora gli domandava tanti sacrifici. Ne è valsa la pena, perché ciò l’ha preparato ad affrontare tutte le difficoltà incontrate in Indonesia, dove è rimasto una vita. Quanta nostalgia ha del suo lavoro pastorale, in particolare di quello svolto nella regione del Nias! Ora, con sano orgoglio, lo rivive tutte le volte che gli si presenta un’occasione opportuna per parlarne.
Vengono da “fuori”, sono veneti dei dintorni di Cittadella, p. Tomaso Frigo e p. Romeo Brotto. Hanno vissuto esperienze missionarie in zone differenti, p. Tomaso in Sierra Leone e p. Romeo in Brasile sud, ma con la medesima passione nel cuore: quella di far conoscere la bontà e la misericordia del Padre a tutte le genti. P. Romeo è a Udine da vari anni ed è conosciuto da tanti presbiteri che lo cercano per servizi di ministero. P. Tomaso, invece, sta muovendo i primi passi nel nostro territorio, ma se la cava egregiamente. È già capace di andare in cattedrale in bicicletta senza sbagliare strada! È anche il nostro superiore e non è cosa da poco perché, con i tempi che corrono, non è facile compiere questo servizio, ma lui lo fa in maniera lodevole e con molta carità e delicatezza.
Ci ha lasciati per andare nella nostra casa di S. Pietro in Vincoli (RA) p. Angelo Pansa, che ha raggiunto la tappa di 60 anni di consacrazione religiosa. Vi consigliamo di leggere il libro-romanzo delle sue avventure-testimonianze, raccolte dallo scrittore Valerio Manfredi (Non uccidere, edizioni Mondadori).
Da tutti questi fatti, si può evincere che chiudiamo quest’anno, come si dice, in gloria, con tantissimi sentimenti di gratitudine per i doni che il Signore ci ha elargito.







