Skip to main content
Condividi su

Erano circa duecento le persone, tra sfollati e sfrattati, senza fissa-dimora, immigrati e profughi, che dormivano per strada. Alcune organizzazioni, che io accompagno, dopo lunghe e inutili trattative con il comune su possibili alloggi per l'emergenza invernale, hanno deciso di entrare pacificamente in un grande asilo, ancora in ottimo stato, ma chiuso da anni e inutilizzato.

Un blitz pacifico e solidale

Il 22 dicembre, a porte aperte, sono entrate circa 60 persone che si erano preparate con noi per fare qualcosa che scuotesse l’amministrazione civica e la popolazione, dando un po’ di speranza alle tante famiglie esposte a rimanere senza un nido. È stato sorprendente l'impegno di tutti, italiani e immigrati, oriundi da circa venti nazioni, per ripulire l'ambiente, suddividere gli spazi senza accaparramenti, in collaborazione fraterna.

Subito la stampa ha divulgato “la conquista” e il comune non è intervenuto, permettendo così di organizzarci meglio e creare attività di fraternità. La gente di Ancona e dintorni è stata solidale, con abbondanza di brandine, materassi e coperte, con generi alimentari, suppellettili e stufette… Abbiamo attaccato l'acqua e la luce, ma i riscaldamenti, dipendenti dalla caldaia, non sono ancora in funzione.

Con noi vescovo e sindaco

Il vescovo mons. Menichelli è intervenuto con una dichiarazione difendendo i diritti dei senza-tetto; e quindi, anche l'occupazione dell'asilo “Regina Margherita”, diventato ora la "casa de nialtri”.

Il sindaco Valeria Mancinelli è venuta a farci visita. Abbiamo avuto un primo incontro e c’è la proposta del comune per trovare, entro sei mesi, un’abitazione alle sessanta famiglie senza casa. Per questo inverno, sono disponibili solo piccoli luoghi sparsi. Credo che la maggioranza "de nialtri" preferirà passare i sei mesi all’asilo. Abbiamo fatto presente al sindaco che senza quella “conquista pacifica”, forse il comune non si sarebbe mosso.

La missione è ovunque

Tutte le associazioni di Ancona per la casa - cattoliche e non - si preoccupano di tutte le famiglie senza casa e a rischio di sfratto, a causa della crisi. Credo che il Signore ci abbia proprio aiutato e continui a benedirci.

Dopo un bel gioco a quiz, con domande intelligenti sui personaggi-modello, un’organizzatrice mi ha chiesto a brucia pelo: “Perché credi in Dio?". Ho risposto: “È lui che ci ha fatto vincere; lui è sempre con ciascuno di noi e ci ama tanto che si è fatto come noi in Gesù Cristo!".

Così ho anche potuto annunciare un po’ di vangelo: perché la missione è ovunque e sempre.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2236.16 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Gennaio 2011
Circa ottanta sacerdoti delle diocesi vicine sono convenuti nella casa dei saveriani di San Pietro in Vincoli per un incontro di spiritualità, per ce…
Edizione di Febbraio 2004
Dal discorso di Giovanni Paolo II agli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede il 12 gennaio 2004. Questo incontro mi offre l’opportunità di g…
Edizione di Settembre 2010
Elevo il pensiero a Eleonora Chiavarelli, anzi "Noretta", la sposa amata da Aldo Moro, morta sabato sera 17 luglio a Roma e ora sepolta al suo fianco…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito