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Dal Messaggio finale dei vescovi e dei sindaci del Mediterraneo, riunitisi a Firenze dal 25 al 27 febbraio 2022 per il Forum “Mediterraneo, frontiera di pace”.

Vescovi e sindaci hanno constatato i benefici che provengono dall’intensificare le collaborazioni nelle proprie città al fine di preservare la giustizia, rafforzare la fraternità e il rispetto di tutti i cittadini e le comunità culturali e religiose presenti. Da questo proficuo e cordiale incontro, mai prima realizzato, hanno convenuto su alcuni ideali e valori ai quali ispirare il futuro cammino, diminuire discriminazioni e violenze e aprire orizzonti di speranza delle giovani generazioni.
Insieme, RICONOSCONO la diversità del patrimonio e delle tradizioni dell’area mediterranea; l'importanza di un impegno educativo che parta dai bisogni comuni a tutti gli esseri umani; la necessità di sviluppare maggiori opportunità di dialogo e incontro costruttivo tra diverse tradizioni culturali e religiose; l'importanza di creare programmi universitari comuni; il ruolo chiave della diplomazia nella promozione di uno sviluppo umano sostenibile; il diritto universale alla salute e alla protezione sociale; la necessità di soluzioni per evitare cambiamenti climatici catastrofici; la necessità di una cultura della sostenibilità sociale; l'importanza di nuove opportunità di lavoro di qualità e di politiche migratorie che rispettino i diritti umani fondamentali; la forte connessione tra flussi migratori e cambiamento climatico; il rafforzamento delle relazioni interculturali e interreligiose.
INVOCANO che i governi di tutti i Paesi mediterranei stabiliscano una consultazione regolare con i sindaci, con le comunità religiose, gli enti locali, le istituzioni culturali (le città desiderano partecipare alle decisioni che influiscono sul loro futuro).
INVOCANO governi, sindaci e rappresentanti delle comunità religiose a promuovere programmi educativi a tutti i livelli per realizzare una nuova solidarietà universale e una società più accogliente; a promuovere iniziative condivise per il rafforzamento della fraternità e della libertà religiosa nelle città, per la difesa della dignità umana e per il progresso della pace in tutti i paesi del Mediterraneo; a mobilitare risorse per uno sviluppo sociale ed economico sostenibile a favore della cooperazione internazionale, del dialogo interculturale e interreligioso, del rispetto di ogni individuo; ad esplorare ciò che idealmente tiene insieme oggi una società civile; a comprendere le cause e le ragioni della violenza e, quindi, lavorare insieme per eliminarla; ad adottare regole certe e condivise per proteggere l'ecosistema mediterraneo.



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