L’ospitalità verso gli immigrati
Papa Francesco ha chiesto ai religiosi di aprire le porte dei conventi e dare ospitalità a tanti immigrati che bussano alle porte della nostra Italia, in fuga da guerre, violenze e situazioni difficili dei loro paesi di origine e in cerca di accoglienza, tranquillità e lavoro.
Noi saveriani di Udine, su richiesta della Caritas diocesana, abbiamo accolto in casa dodici giovani, in risposta a un’emergenza del territorio vicino al confine, per insufficienza di luoghi d’accoglienza nella città di Udine.
Con i pakistani e un afghano
Undici di questi giovani provenivano dal Pakistan e uno dall’Afghanistan. Si trovano in Italia da mesi e qualcuno da anni, in attesa del permesso di soggiorno. Dormivano alla bell’e meglio in luoghi dove, con l’avanzare dell’inverno, non potevano ripararsi dalle temperature dell’inverno. Li abbiamo ospitati in casa per oltre un mese, in attesa di un luogo di accoglienza più idoneo, richiesto dalla Caritas alle autorità competenti.
Qui hanno trovato ospitalità durante la notte in alcune camerette riscaldate e provviste di letti e bagni. Qui hanno avuto anche a disposizione una stanza, per consumare la colazione e la cena, ed erano attrezzati di mezzi per riscaldare i pasti forniti dalla Caritas.
Ovunque Dio chi chiama…
La presenza dei missionari in mezzo a loro, la cordialità dell’accoglienza, la possibilità di comunicare con loro in italiano o in lingua inglese, che alcuni conoscono,
sono mezzi per una testimonianza di valori evangelici vissuti come primo annuncio dell’amore di Cristo, in conformità a quella vocazione missionaria propria del carisma saveriano.
Per noi missionari saveriani in patria questa è una bella opportunità per continuare il nostro impegno di testimonianza evangelica a popoli diversi, che vengono a noi e apprezzano la nostra accoglienza.
Siamo felici di poter mettere all’opera la passione del primo annuncio dell’amore del Padre per tutti gli uomini, anche durante la nostra permanenza in Italia,
per sentirci missionari autentici, ovunque la volontà di Dio ci chiama.







