L’incontro del 3 dicembre, Il sogno di S. Francesco Saverio
Il 3 dicembre, in una meravigliosa giornata di sole, abbiamo celebrato la festa di san Francesco Saverio, protettore delle missioni e del nostro istituto missionario saveriano. Il vicario generale p. Luigi Menegazzo ha tenuto la conferenza ai sacerdoti delle diocesi romagnole di Cesena-Sarsina, Forlì-Bertinoro, Ravenna-Cervia, Faenza-Meldola. San Pietro in Vincoli, infatti, si trova quasi nel cuore geografico della Romagna, sui confini di tre diocesi.
Un nuovo missionario
La conferenza ha trattato il tema del carisma saveriano che nasce dal rapporto tra la spiritualità di san Guido Conforti e san Francesco Saverio, per la missione che i saveriani svolgono nei venti paesi del mondo dove si trovano; l'ultimo paese è la Thailandia.
Il missionario deve essere un uomo di fede con una forte spiritualità e un profondo spirito di preghiera, che sono la fonte della missione. Lo spirito missionario porta a non perdersi di coraggio nei pericoli, a ripulire il proprio cuore da ciò che appesantisce, a rimanere fedeli alla missione che viviamo.
La missione vive oggi momenti di grandi cambiamenti: la globalizzazione, le migrazioni su larga scala, le enormi e nuove povertà, il dialogo interreligioso e interculturale e tanti altri problemi. Queste situazioni richiedono la figura di un nuovo missionario: un nuovo modo, stile e spirito di vivere il sogno di san Francesco Saverio e l'arduo progetto di san Guido Conforti.
Il vescovo Verucchi
Il vescovo di Ravenna mons. Giuseppe Verucchi, che sarà fra poco sostituito dal nuovo vescovo eletto mons. Lorenzo Ghizzoni, ha presieduto la celebrazione Eucaristica. Ha ricordato gli anni della sua giovinezza pastorale, in cui si parlava della lettera pastorale del cardinal Suard: "Parigi, terra di missione". Purtroppo oggi è diventata terra di missione quasi tutta l'Europa che si diceva cristiana.
Siamo tornati ai tempi nei quali Francesco Saverio dall'India scriveva in una lettera: "Molto spesso mi viene in mente di percorrere le università d'Europa e di mettermi a gridare qua e là come un pazzo e scuotere coloro che hanno più scienza che carità". Bisogna riscoprire la carità della fede, annunciando un messaggio di fede e di speranza a coloro che non hanno ancora ricevuto la bella notizia della salvezza.
La missione è universale
La presenza di un sacerdote e di due suore provenienti dal Kerala, di un altro dalla Bolivia, di due missionari della Consolata, di un fratello della Piccola Famiglia dell'Assunta, hanno testimoniato la missione universale della chiesa. Il 3 dicembre sta diventando davvero la giornata di spiritualità missionaria di sacerdoti e religiosi.
La Piccola Famiglia dell'Assunta di Montetauro, in particolare, è la comunità religiosa impegnata nella carità assistenziale verso soggetti autistici, nella missione della chiesa riminese in Albania, ma anche nei centri Italia - Cina. Aiuta i ragazzi e bambini cinesi a studiare la lingua italiana, a svolgere i compiti, ad apprendere anche la loro lingua madre, a organizzare gite in pullman perché le famiglie conoscano il nostro Paese.
A contatto con la Piccola Famiglia si è formata la vocazione saveriana di p. Luca Torsani, ora missionario in Burundi.








