L’assemblea dei rettori saveriani
Si è svolta nella casa dei saveriani di San Pietro in Vincoli l'assemblea annuale dei rettori delle comunità saveriane d'Italia, alla presenza del superiore p. Carlo Pozzobon e del vice generale p. Luigi Menegazzo. Per quattro giorni, animati da spirito di fraternità e preghiera, hanno discusso e condiviso le problematiche, le visioni, le speranze delle nostre comunità, per un maggiore e miglior servizio missionario nel territorio nazionale, fedeli al carisma saveriano.
Il sacerdote "pescatore"
Nel suo lavoro l'assemblea è stata motivata dalla presenza del professor don Erio Catellucci della facoltà teologica dell'Emilia Romagna, che ha parlato dell'identità del sacerdote come uomo di culto e figura-presenza del Cristo.
Attraverso una visione storica, teologica e biblica, don Erio ha presentato il sacerdote come uomo della chiesa che, attraverso i vari modelli storici, è arrivato alla visione profetica del concilio Vaticano II, diventando anche uomo della missione. Il sacerdote quindi è profeta, è pastore, è colui che contempla le cose di Dio per trasmetterle al popolo cristiano. E non solo tutto questo... Dal vangelo noi abbiamo la visione del sacerdote come "pescatore", a immagine del vero Pescatore che è Gesù. Lui ha chiamato i suoi a essere "pescatori di uomini".
Mai perdersi d'animo
Don Erio ha poi illustrato un aspetto particolare: la sintesi di tutta la dottrina sacerdotale sta nella celebrazione dell'Eucaristia, considerata come "pasto con il Redentore", a cui sono invitate tutte le genti. La missione è invito al banchetto e l'Eucaristia ne è anticipo e segno.
"Il cristiano - ha detto don Erio - non può lasciar oscurare la radice eucaristica della missione. L'Eucaristia è la radice che continuamente rinnova la spinta missionaria, perché nella Messa sono rilanciati e raccolti gli ingredienti della vita e della testimonianza cristiana: il raduno, la richiesta di perdono, l'ascolto della Parola, l'offerta di se stessi, l'accoglienza del sacrificio di Cristo, la comunione con Lui e l'invito a ripartire con gioia".
Tutti questi elementi sono fondamentali alla missione. È nell'Eucaristia che Gesù ci invita continuamente a "pescare", a non scoraggiarci, a riprendere sempre il lavoro, perché non è il missionario o il prete il protagonista della "pesca", ma Gesù Cristo.
Don Erio ha invitato i rettori saveriani a non perdersi d'animo, ma a essere aperti alla parola di Gesù, aiutando le proprie comunità a vivere nella carità e a trovare nell'Eucaristia le risorse necessarie per continuare a essere strumento di speranza.
Un invito a continuare a "gettare le reti", perché le parole di Gesù sono in verità "parole di vita eterna".






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