L'angolo del silenzio: Il gatto-mene-freghismo
Se da un lato è pressante l'invito a tutti a imitare la cura che il gatto ha di se stesso, dall'altro lato è impellente l'invito a rifiutare assolutamente il suo atteggiamento ...egoista.
Il nostro felino infatti, come soggetto egoista, è la personificazione autentica del menefreghismo. È un egocentrista nato. Quando, tutto mellifluo, arriva a casa dopo le sue scorribande, annunciandosi con il suo insistente "miao! miao!", non lo fa per piacere a qualcuno, ma per soddisfare i suoi bisogni di cibo, di coccole, di riposo.
Tant'è vero che, dopo aver mangiato, esser stato coccolato ed essersi riposato sul sofà, non fa più "miao! miao!"... Senza tanti complimenti ti volta le spalle, ti pianta in asso e se ne va nell'ombra del bosco, inghiottito dal buio, per i fatti suoi. Torna solo quando l'istinto gli fa sentire ancora il bisogno di cibo, di coccole, di riposo.
In conclusione, voglio solo dire...
Per me e per te, il peggior momento della vita sarebbe quello di dover costringere qualcuno della famiglia o della comunità in cui viviamo, a puntarci il dito contro per rimproverarci di egoismo.
Insomma, il Signore ci liberi da ogni forma di gatto-mene-freghismo!








