L’Africa di questo mondo
Un bel corso per insegnanti
di prof. Pino Marchetti
Un corso di aggiornamento per gli insegnanti di Brescia e provincia, proposto dalla Rete di storia Angelus Novus e da Cem Mondialità, è stato organizzato presso la sala Romanino del centro saveriano di Brescia. Nella scuola italiana, in genere, non si parla volentieri dell’Africa.
D’accordo, gli egizi sì, i cartaginesi anche; per il Novecento si fa un riferimento doveroso al tentativo coloniale in Libia ed Etiopia, con una proiezione di El Alamein, con un commiato definitivo del tipo… “Ci spiace, ragazzi, ma di più non si poteva fare!”.
Magari si aggiunge qualche cenno sui massacri e le guerre, sul terribile virus Ebola e l’epidemia di Aids, e il gioco è completo.
Si può fare meglio
Possibile che sia questo il solo approccio possibile per presentare la pluralità di popoli, linguaggi, climi, culture e civiltà tra le più straordinarie del pianeta? Certo, ricostruire il mosaico di un’Africa più vasta di Europa, India, Cina, Stati Uniti e Argentina messi insieme, non è semplice. Come non è facile per noi identificare bene i conflitti e gli eventi che spesso non coincidono con i confini di una singola nazione.
Ma per chi insegna, difficile non dovrebbe significare impossibile. Anzi, la presenza crescente di figli di migranti costringe gli insegnanti d’area umanistica a interrogarsi sulla qualità delle proposte formative, mettendone in discussione metodi e contenuti.
Come parlare d’Africa?
Un percorso ancora tutto da scoprire può essere quello di ripensare la storia come “Storia mondo”: la storia vista non come pezzi staccati, ma come luogo in cui l’umanità - oltre i fenomeni di migrazioni, di invasioni e scontri - può tornare a ritrovarsi unita nelle proprie differenze.
Per questo i quattro incontri di aggiornamento che la Rete di storia Angelus Novus, in collaborazione con Cem Mondialità, ha organizzato presso il centro saveriano, hanno cercato di mettere a punto alcune questioni importanti nell’insegnamento della storia e delle materie connesse.
Vedere in modo nuovo
Alcuni specialisti hanno aiutato gli insegnanti a vedere in modo nuovo situazioni e problemi dell’Africa, andando alla ricerca delle fonti, utilizzando i nuovi approcci alla storia dei popoli e alle espressioni culturali e sociali. Altri incontri sono stati guidati dalla prof.ssa Patrizia Canova, collaboratrice Cem ed esperta in cinema. Sono stati analizzati i pregiudizi sull’Africa e presentati alcuni filoni del cinema africano, ai più ancora sconosciuto.
La scelta di condurre il ciclo di incontri nel centro saveriano è un riconoscimento dell’impegno che il Cem Mondialità ha svolto per anni nel promuovere l’integrazione tra i popoli, nel rispetto delle differenze.







