Insieme è davvero più bello!
È stata davvero una bella esperienza la settimana di vita comunitaria che abbiamo vissuto in casa saveriana dall'1 al 6 aprile con i giovani della parrocchia di Tavernelle. La presenza di circa dieci ragazzi dai 16 ai 18 anni ha trasmesso tanta vita alla comunità saveriana di Ancona.
''Mi mancherà…''
Fin dal primo giorno, si è creato un clima amichevole, vissuto in uno spirito di famiglia: ogni giorno ci svegliavamo alle 6.45 e alle 7 i ragazzi erano già tutti in cappella per pregare e affidare la giornata al Signore, ascoltando il vangelo del giorno e ricevendo dagli animatori una provocazione evangelica, che li accompagnasse fino a sera.
Dopo la preghiera e la colazione, i ragazzi partivano subito per raggiungere le loro scuole. All'ora di pranzo ci ritrovavamo per mangiare e parlare della mattinata tutti insieme.
Il pomeriggio era dedicato allo studio, ma tutto acquistava un sapore diverso rispetto agli altri giorni. Ricordo un ragazzo che durante la preghiera ha detto: “Ringrazio il Signore, per lo studio che abbiamo vissuto insieme, la preghiera condivisa insieme, le serate trascorse insieme, perché quando tornerò a casa, da solo, tutto questo mi mancherà!”.
La scoperta di Gesù amico
Ciò che più abbiamo sperimentato in questi giorni è stata proprio la bellezza di stare insieme, camminando con gli amici, gli educatori e scoprendo sempre più presente nei segni di ogni giorno Gesù, conosciuto come l'amico che ci accompagna nel nostro cammino della vita.
Inoltre, nel pomeriggio era previsto un incontro di formazione tenuto da un pedagogo che ha parlato dell'educazione e della figura dell'animatore all'interno della parrocchia.
È stato molto interessante ed educativo, soprattutto per questi ragazzi che si preparano a diventare animatori ed educatori parrocchiali.
La sera, come momento conclusivo della giornata, ci ritrovavamo per vivere insieme una preghiera di ringraziamento al Signore per ciò che avevamo vissuto. Ogni giorno, ognuno trovava sempre qualche motivo per ringraziare di un dono ricevuto, di una persona incontrata, di una esperienza vissuta.
La convivenza è terminata la domenica, con la celebrazione della Messa nella parrocchia di Tavernelle, animata dai ragazzi e celebrata da p. Serge che li aveva accompagnati durante tutta la settimana. Dopo la Messa abbiamo vissuto un bel momento di festa insieme ai genitori e ai ragazzi che hanno partecipato. La presenza dei genitori è importante, affinché i propri figli vivano esperienze di comunione come questa.
Chi tarpa le ali ai giovani?
Anch’io ringrazio il Signore per questa settimana trascorsa insieme ai ragazzi, perché mi ha trasmesso tanta speranza e fiducia nei confronti di una generazione che troppo spesso viene tacciata di menefreghismo e accusata di non avere progetti.
Ma non abbiamo anche noi più adulti - e la nostra società - ad avere un po’ di responsabilità in tutto questo? Rinunciando per primi a non credere nel futuro, affermando che per le prossime generazioni non c'è speranza, non siamo forse anche noi che leghiamo le ali ai nostri ragazzi?
Sperare in un futuro migliore non solo è possibile, ma è necessario.
E me lo hanno insegnato e trasmesso un gruppo di adolescenti che hanno la gioia di vivere e una grande voglia di continuare a sognare.







