Insieme, appassionatamente!
Da: p. GANRIU, sx
Il tempo trascorre. E noi vogliamo ancora correre, continuare a vivere e gioire. Vogliamo giocare le nostre olimpiadi, fino alla fine. Quest'anno poi abbiamo un giovane allenatore, p. Emilio Baldin, nuovo rettore della casa madre, e vari nuovi confratelli che sono qui, di passaggio dalle missioni o per ...restaurare la salute.
Abbiamo voglia di correre e vincere insieme. E ce la faremo, seguendo il metodo che ora vi racconto.
È avvenuto alle para-olimpiadi di Seattle. Nove atleti diversamente abili erano pronti sulla linea di partenza dei cento metri. Allo sparo, inizia la gara, tutti con la voglia di arrivare e vincere. Un piccolo ragazzo cade sull'asfalto, fa un paio di capriole e comincia a piangere.
Gli altri otto sentono piangere, rallentano, si fermano e tornano indietro. Una ragazza con la sindrome di Down siede accanto a lui, lo bacia e gli dice: "stai meglio adesso?". Allora tutti e nove si abbracciano e camminano verso la linea del traguardo. Tutti nello stadio si alzano. Gli applausi vanno avanti per molti minuti.
Le persone che erano presenti raccontano ancora la storia. Perché? Perché la cosa importante nella vita non è vincere da soli, ma aiutare gli altri a vincere.
Anche se questo comporta rallentare la nostra corsa. Che bello vincere tutti insieme!








