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Nasce a Salerno una nuova realtà, un nuovo progetto dedicato al riutilizzo di capi di abbigliamento e accessori moda, chiamato 2ND Hand Solidale. Si tratta di dar vita ad una modalità partecipata e creativa, capace di varcare anche i confini cittadini, per sostenere economicamente un progetto missionario legato alla realtà saveriana e diffondere “forme intelligenti di riutilizzo” per proteggere l’ambiente.

sa 2nd Hand Solidale organizzatori e sxIl 30 aprile, presso la comunità dei saveriani a Salerno, si è tenuto un incontro di presentazione del progetto nel quale sono state spiegate le modalità di promozione e vendita dei capi. Un gruppo di ragazzi/e ha messo in campo la propria personalità ed inventiva, elaborando, in tempo di pandemia, questo progetto solidale che ha già ricevuto appoggio ed elogi, proprio perché promuove la sostenibilità ambientale, in piena sintonia con il Goal 12 dell’Agenda 2030 ONU per lo sviluppo sostenibile.

La sostenibilità del 2nd hand risiede nella scelta di un acquisto in meno di un capo nuovo, allungando la vita a ciò che già c’è. Per noi giovani della GEN Z, nativi digitali, è importante “fare, creare e lasciare il segno”. Abbiamo intravisto nel vestiario usato (donato da chi non ne fa più uso, favorendo la liberazione dal superfluo), una risorsa da non sprecare. Abbiamo proposto la vendita di quei capi che, secondo il nostro codice di stile, rispondono a quei parametri che li rendono ancora appetibili sul mercato. Il tutto avviene attraverso alcune piattaforme digitali, utilizzate per sponsorizzare tali prodotti sulle app di riferimento.

La vendita diventa, inoltre, l’occasione per un’azione di sensibilizzazione, mediante la presenza, nel pacco contenente l’acquisto, di un gadget multilingua, da noi coniato, esplicativo di dati scientifici che enunciano come i comportamenti virtuosi messi in pratica possono rendere la moda più amica dell'ambiente e fare del bene al creato. Il nostro segnalibro in growingpaper potrà essere custodito tra le pagine di un testo o piantato in un vaso per veder crescere fiori.

Uno studio effettuato dall’Università di Copenaghen dimostra i vantaggi ambientali ottenuti attraverso la raccolta di abiti usati. Con 5 kg di abiti di seconda mano contribuisci al risparmio di: 18 kg di CO2 emessa nell’aria; 60 litri di acqua; 2 kg di pesticidi e 3 kg di fertilizzanti chimici per la produzione di cotone.
I benefici dell’acquisto di abiti usati, infine, non riguardano solo l’ambiente: comprando un abito di seconda mano si può creare un guardaroba più personalizzato ed uno stile unico, non prigioniero dei dogmi dettati dal fast fashion.



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