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La scuola di computer funziona anche senza elettricità, ma...

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Qui a Kasongo va abbastanza bene, nonostante la confusione a livello politico e sociale. Anche la scuola di computer procede bene. A ottobre abbiamo iniziato la nuova "infornata ": sono 16 persone che vogliono imparare ad usare la nuova "macchina". Nove sono impiegati governativi, che devono imparare perché c'è un progetto per informatizzare tutta l'amministrazione... Dopo aver visto il nostro centro, il governatore ha preferito mandarli da noi perché è convinto che daremo una formazione migliore. È un buon segno per noi.

Vorremmo che il centro possa essere qualcosa di più di una semplice scuola per imparare ad usare il computer. Noi vorremmo che diventasse un centro sociale, un punto di incontro di giovani dove possono aggiornarsi sulle notizie del Congo e del mondo. Un centro dove scambiare idee, crescere formando una coscienza civica e critica. Vorremmo poter usare i computer anche come biblioteca multimediale, dove i maestri possano fare le loro ricerche, gli studenti i loro lavori e così aumentare anche il livello accademico delle scuole in questa zona.

Questi sono i nostri desideri. Ma "tra il desiderare e il fare c'è di mezzo il mare". Il grande problema è l'alimentazione. Qui a Kasongo non c'è corrente. Lavoriamo con un gruppo elettrogeno e la spesa è grande. Per un corso di tre mesi, occorrono 600 litri di gasolio (1.800 dollari). L'ideale sarebbero i pannelli solari, ma il costo iniziale ci spaventa! Comunque non ci scoraggiamo, perché abbiamo già avuto segni dalla Provvidenza che non abbandona mai i missionari. Un giocatore, ad esempio, ci ha già regalato tutti gli schermi piatti per risparmiare energia quando avremo i pannelli solari... Chissà, speriamo! Un saluto a tutti,

p. Salvatore Marongiu, sx - Kasongo, RD Congo.



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