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Iniziativa ''la pace conviene'', A Cagliari i ragazzi in cammino

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Il mese della pace per i ragazzi dell'Azione cattolica di Cagliari quest'anno ha avuto varie iniziative fino al 25 gennaio, quando è stato invitato il saveriano p. Piero Pierobon, incaricato nazionale dell'infanzia missionaria. Si è cercato di aiutare i ragazzi a comprendere che la pace va costruita giorno dopo giorno, con le piccole azioni quotidiane. La condizione essenziale per la diffusione della pace, infatti, è una giusta distribuzione dei beni e il corretto utilizzo delle capacità di ciascuno. Ogni azione contribuisce a costruire la pace, cominciando anche dagli acquisti che facciamo tutti i giorni.

"Eirene" e "Oscar Romero"

Domenica 18 gennaio c'è stata la marcia della pace da piazza Giovanni XXIII al santuario Madonna di Bonaria, con lo slogan "La pace conviene". Per l'occasione, sono state messe a disposizione dei partecipanti le borse con la scritta "eirene". La parola greca vuol dire "pace", un vocabolo che il vangelo di Giovanni usa come il saluto di Gesù Risorto ai discepoli riuniti nel Cenacolo. Le borse sono fatte artigianalmente in juta dalle donne del Bangladesh.

Mercoledì 21 gennaio c'è stato l'incontro con l'associazione "Oscar Romero", contattata dall'équipe educativa dell'Acr per una collaborazione educativa all'iniziativa di solidarietà. L'associazione è disponibile a incontrare i gruppi parrocchiali di bambini e di adulti, per presentare l'importanza e i meccanismi del commercio equo e solidale. Se ne può visitare la sede in via Giardini 151 a Cagliari, dove si trova la bottega di prodotti del commercio equo e solidale (aperta dalle 17 alle 20 dal lunedì al sabato, e il sabato anche la mattina dalle 10 alle 13).

Fare pubblicità al vangelo

Alla festa dei ragazzi missionari del 25 gennaio p. Piero Pierobon ha sviluppato il tema per la giornata mondiale dell'infanzia missionaria: "L'annuncio è la nostra festa". Ha cercato di tener vivo nei ragazzi l'amore per la missione, che tutti i battezzati dovrebbero avere.

Annunciando Gesù il cristiano fa l'esperienza della fede, camminando insieme agli altri. Per questo l'annuncio è festa! Questa bella esperienza l'ha fatta anche san Paolo; l'hanno fatta tutti coloro che nei venti secoli di vita della chiesa hanno annunciato Gesù agli altri.

Questa è la missione che ancora oggi ogni cristiano è chiamato a vivere e a svolgere. L'annuncio non è solo un compito affidato a una "équipe di specialisti", ma una missione che riceviamo con il battesimo.

Con la nostra vita, con le parole e con le nostre scelte, noi cristiani siamo la "pubblicità" che ogni giorno facciamo a Gesù e al suo vangelo.



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