Skip to main content

Ho fatto tanta strada… Dovremmo essere tutti sotto scorta

Condividi su

È già il secondo anno che da Roma seguo l'animazione missionaria dei ragazzi e dei giovani in Italia. Tanti impegni, attività, incontri e viaggi hanno riempito questi mesi. Progettiamo e prepariamo i sussidi e gli strumenti per l'animazione.

Ultimamente, abbiamo dato vita al sito web dei ragazzi missionari (http://www.poim.it/): andate a visitarlo e lasciateci un vostro messaggio. Inoltre, in collaborazione con il movimento giovanile missionario, abbiamo realizzato il missiotour, un giro missionario che ci ha permesso di incontrare quasi cinquemila ragazzi e giovani nelle regioni del sud Italia.

Girando mezzo mondo

Nel 2008 ho fatto davvero tanta strada. Ho partecipato alla conferenza europea dell'infanzia missionaria a Lussemburgo e in Polonia. A luglio, con 40 giovani, ho visitato alcune missioni nelle Filippine, per poi andare a Sidney per la giornata mondiale della gioventù.

A fine agosto sono tornato in Camerun, dove avevo lavorato dal 1986 al 1997. Ho "sondato il terreno" per un'esperienza missionaria con i giovani, e ho avuto la gioia di partecipare all'ordinazione sacerdotale di un giovane camerunese.

In gennaio ho partecipato a Cagliari alla festa dei ragazzi missionari. Ho sviluppato il tema della giornata mondiale dell'infanzia missionaria: "L'annuncio è la nostra festa". Ho cercato di tener vivo nei ragazzi l'amore per la missione, che tutti i battezzati dovrebbero avere. Annunciando Gesù il cristiano fa l'esperienza della fede, camminando insieme agli altri. Per questo l'annuncio è festa! Questa bella esperienza l'ha fatta anche san Paolo; l'hanno fatta tutti coloro che nei venti secoli di vita della chiesa hanno annunciato Gesù agli altri.

Fare pubblicità al vangelo

Questa è la missione che ancora oggi ogni cristiano è chiamato a vivere e a svolgere. L'annuncio non è solo un compito affidato a una "équipe di specialisti", ma una missione che riceviamo con il battesimo. Con la nostra vita, con le parole e con le nostre scelte, noi cristiani siamo la "pubblicità" che ogni giorno facciamo a Gesù e al suo vangelo.

Una sera, davanti alla vicenda di Roberto Saviano, autore del libro Gomorra, costretto a vivere sotto scorta, un confratello ha esclamato: "Se fossimo tutti profeti, vivremmo tutti sotto scorta!". Questa frase mi ha fatto riflettere: per noi cristiani dovrebbe essere proprio così. Se non lo è, c'è da domandarsi: "cos'è che non funziona?".

Auguriamoci che ci mettano tutti sotto scorta, perché siamo profeti scomodi, costruttori di un'umanità nuova, fraterna e giusta.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2146.74 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Gennaio 2010
Il 12 dicembre scorso, durante il concerto di Natale organizzato del centro missionario di Bergamo, mons. Francesco Beschi, ha consegnato il "Premio…
Edizione di Ottobre 2015
SUD/NORD NOTIZIE Ci si muove… Nepal: c’è la costituzione. Il comitato incaricato di elaborare la nuova carta dello stato ha approvato la bozza del…
Edizione di Marzo 2020
Domenica 2 febbraio è stata celebrata a Como la Giornata della Vita consacrata. L’ha voluta il Papa e la si vive ormai da una trentina d’anni per sen…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito