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Delle varie attività che i saveriani portano avanti in Thailandia, quella che ci occupa più tempo, almeno nella capitale, è stare vicini ai giovani lavoratori delle fabbriche, provenienti da famiglie povere del nord, che lavorano per sostenere i loro familiari.

Tra questi giovani c’è anche qualche cattolico che, a causa dei ritmi lavorativi e dell’assenza di una chiesa nelle vicinanze, fatica a compiere un cammino di fede condiviso in una comunità parrocchiale. Solo alcuni riescono ogni tanto a partecipare alla Messa.

Da rimanere senza parole

Prima di andare a visitare alcuni giovani, aiuto in parrocchia per le confessioni o per la Celebrazione Eucaristica. Non essendo numerosi i cristiani che partecipano alla Messa è facile conoscerli tutti.

Un giorno mi fermo a parlare con un giovane che da tanto tempo vedevo regolarmente a Messa. Si chiama James e ha 25 anni. Gli chiedo: “Da quanti anni sei cattolico?”. Lui mi risponde subito che non è cattolico. Allora, mi viene naturale sapere il motivo per cui ogni sabato sera partecipa alla Celebrazione. La sua risposta mi colpisce davvero tanto:

“Ci trovo qualcosa di speciale, unico, profondo; sento la presenza di Dio, un Dio vicino, amico; mi sento di essere amato proprio per questa vicinanza con Lui”.

Rimango senza parole. Un giovane buddhista che scopre la profondità dell’incontro con Dio attraverso l’Eucaristia, dove si celebra l’amore di Dio per l’umanità.

È così anche per me?

Ed ecco, allora, un’altra domanda: “Perché non intraprendi un cammino per vedere se la tua strada è quella di abbracciare Cristo?”. E anche questa volta la sua risposta mi spiazza:

“Credo di non essere ancora pronto, voglio ancora gustare la bellezza della Messa, entrare di più in comunione con questo mistero, capire il Dio di Gesù che mi parla attraverso la Parola… Poi, chissà, magari tra qualche anno chiederò di diventare cattolico”.

Subito ho pensato all’Italia, un paese prevalentemente cristiano, dove tutti, almeno in occasioni particolari (funerali, matrimoni, cresime), hanno avuto modo di partecipare alla celebrazione Eucaristica. Ho pensato anche a me stesso che sono prete e che ogni giorno celebro la Messa e mi sono chiesto:

vivo cosi profondamente il mio rapporto con Dio? Riesco a cogliere la profondità del mistero che sto vivendo ogni volta che spezzo il pane, ascolto la Parola di Dio e ricevo il Corpo di Cristo?

Con loro cresco anch’io

Ringrazio il Signore per aver avvicinato questo giovane, e tanti altri per lo più buddhisti che mi stanno aiutando a crescere come cristiano. Allo stesso tempo, chiedo per me, per voi che ci seguite dall’Italia di essere capaci di condividere la nostra fede.

L’incontro con Dio è straordinario, ma avviene nell’ordinario, ci converte, ci invita a cambiare vita per farla assomigliare alla sua.



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