Se le Poste ci fanno gli scherzetti…
Cari amici e amiche da qualche mese ci troviamo in difficoltà con il servizio postale e questo ci crea molti problemi e disservizi. Come già segnalato nelle Lettere al direttore (numero di marzo 200, pagina 1), accade frequentemente che tornino indietro copie del nostro giornale con causali che non corrispondono alla verità.
Inoltre, i bollettini delle vostre offerte ci vengono inviati con forti ritardi (in questi giorni ci sono arrivati bollettini risalenti ad un anno fa) e questo non ci permette di rispondere in modo tempestivo alla vostra generosità, come facevamo di solito. Di più, ed è ciò che ci sta più a cuore, è che anche le vostre richieste di celebrazione di Messe ci arrivano con lentezza e ritardo. Per questo, vi consigliamo di telefonare direttamente a noi della comunità di Ancona al numero 071 895368, per iscrivere le vostre intenzioni di Messa, in modo da poterle celebrare secondo le vostre richieste. Poi il bollettino con l’offerta arriverà a suo tempo. Non importa.
Ci scusiamo per questa situazione. Non dipende dalla nostra volontà e le scuse dovrebbero arrivare da chi detiene il monopolio della corrispondenza. Da parte nostra, siatene certi, continuiamo a pregare per voi ogni giorno. Nella Celebrazione Eucaristica del giovedì lo facciamo con la preghiera che ci ha lasciato il nostro fondatore san Guido Maria Conforti, composta appositamente per i nostri cari benefattori, che ci permettono di continuare a lavorare per l’annuncio della buona notizia del Vangelo in tutto il mondo. Grazie di cuore.
“Signore Gesù, tu ci hai insegnato a non angustiarci per la nostra vita, ma a confidare nel Padre Celeste che nutre gli uccelli dell’aria e i gigli del campo. Noi ti raccomandiamo tutti i bisogni della nostra famiglia missionaria; e ricordando i benefici ricevuti da tante persone generose che hai ispirate a soccorrerci, ti preghiamo di ricambiarle del bene che ci hanno fatto, con l’abbondanza dei tuoi doni. Ricompensale, Signore, con la vita eterna e concedi loro la tua benedizione e la tua pace. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen”.







