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Settembre, e fino al 4 ottobre, è il mese del Creato. Anche il Santuario San Guido Conforti di Parma ha dato un piccolo contributo. Ogni mercoledì veniva ospitata una riflessione aperta a tutti su alcuni aspetti di questo immenso problema che è la salvaguardia della nostra “Casa Comune”. 

Il primo incontro ha ripreso il bellissimo documento di papa Francesco del 2015 Laudato si’. L’attenzione era rivolta alle radici spirituali dell’impegno a favore del nostro Pianeta. Come dice papa Francesco, più profonde e solide sono le motivazioni, più ci s’impegnerà concretamente in azioni personali, familiari, di gruppo, fino ad arrivare ad azioni politiche nazionali e transnazionali. Anzi, ricordava che ormai è irrinunciabile e urgentissimo l’impegno delle istituzioni mondiali, tenendo conto della semplice costatazione che quello che succede in un posto, ha delle ripercussioni immediate sull’insieme del Pianeta. Quindi, le iniziative locali - anche piccole - possono avere un’influenza sulle grandi scelte politiche.

Tutto è legato in un’immensa rete che collega spiritualmente, ma anche in modo molto concreto, tutti i paesi, tutte le situazioni, l’economia con le guerre, le religioni con la crescita del pensiero umano… Abbiamo quindi una responsabilità comune che non possiamo deludere. Papa Francesco insiste sul bisogno di educazione: scuola, associazioni, media, chiese, tutti devono fare la loro parte, tenendo conto che non si tratta semplicemente d’informare, ma di dare motivazioni per agire, anche insieme. Il nostro “Dio ecologico” ci lancia su queste piste. 

La seconda serata era centrata sulle culture e le religioni tradizionali africane. Si trattava di approfondire la relazione vissuta da culture e religioni tradizionali (che vanno sempre insieme) con il Creato. C’è un equilibrio ricercato dai diversi gruppi umani più legati alle tradizioni di un tempo tra ambiente, economia, società, organizzazione del gruppo e relazione con gli esseri invisibili. L’antropologo p. Tonino Melis - a lungo missionario in Ciad e in Camerun - ce ne svela i segreti.

Un terzo argomento riguardava il cibo. Cosa dicono le religioni? Il punto di vista è esplicitamente provocatorio. Come sappiamo, nelle culture del consumo e dell’abbondanza, ci sono sprechi di cibo che urtano le sensibilità. Il divario tra chi butta e chi non conosce il superfluo, perché non esiste, è tremendo. 

Infine, una serata è stata pensata in modo più pedagogico e sperimentale, con una proposta per preparare un pasto ecologico. Anche questo può dare un piccolo contributo alla soluzione del grande problema ambientale.



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