In Congo, dopo 50 anni
In vesti bianche, la barba nera e tanta voglia di "salvare le anime", i primi 6 saveriani arrivano in Congo il 28 ottobre del 1958: p. Danilo Catarzi, p. Pacifico Fellini, p. Angelo Pansa, p. Secondo Tomaselli, p. Aldo Vagni e p. Giuseppe Viotti. Studiano francese e kiswahili, s'adattano all'ambiente africano, continuano l'attività missionaria iniziata dai "padri bianchi". Sono stati protagonisti della missione e l'hanno vissuta con dedizione. Hanno messo le fondamenta di una nuova chiesa africana. Tra i "Saveriani defunti", missionari in Congo dal 1958 al 2008, appaiono i nomi e i volti di 31 confratelli.
In cinquant'anni il Congo è cambiato molto. Ventitre saveriani eletti su 51 che ora lavorano in Congo, si radunano in capitolo dal 30 marzo al 5 aprile, a Bukavu. Si impegnano a tener viva "la missione". Non si tratta di fare grandi iniziative, ma di annunciare il vangelo dentro la storia di questo popolo, camminando in "compagnia dei poveri e dei crocifissi di questo mondo".
Cinque confratelli ci guideranno nei prossimi anni: p. Gianni Brentegani, riconfermato superiore, il vice p. Franco Bordignon, e i consiglieri p. Sebastiano Amato, p. Romero Vera e p. Deogratias Bacibone.








