Il Consiglio saveriano si esprime, ...nuova squadra per l’Italia
Riuniti in assemblea capitolare, martedì 8 aprile i delegati hanno eletto la nuova "direzione regionale" che guiderà i saveriani in Italia per i prossimi 4 anni. Vi presentiamo la "squadra".
Il più giovane è p. Alex, sardo di Palmas Arborea (OR), di 31 anni; seguono due bergamaschi dell'Alta Val Seriana: p. Ulisse di Ardesio, 50 anni appena compiuti, e p. Virginio di Valbondione, 56 anni; p. Rosario, nato a Canicattì ma cresciuto a Salerno, ne ha 57; guida la squadra il "saggio" settantenne p. Carlo, trevigiano di Fossalunga.
L'ultimo giorno, prima di rompere le file e tornare nelle proprie comunità, i cinque hanno tenuto il primo "Consiglio". Ne parla p. Ulisse, vice superiore. "In quel primo incontro, ci siamo appena riconosciuti: c'è stato il passaggio di consegne tra noi nuovi e i vecchi consiglieri; ci siamo divisi gli incarichi e abbiamo fatto una prima panoramica sulla situazione della famiglia saveriana. Ci vorrà tempo perché ciascuno conosca gli altri membri della squadra e per trovare il nostro gioco, quello che valorizza al meglio le nostre capacità e si esprima in un servizio concreto ed efficace".
Alex Brai alle politiche giovanili
Mi è stato chiesto di occuparmi dell'animazione vocazionale nei centri giovanili di Desio (nord), Salerno (sud) e Macomer (Sardegna), e nelle altre comunità in Italia. Ogni saveriano deve sentirsi responsabile per l'animazione vocazionale tra i giovani. Sentiamo l'esigenza di impegnarci e collaborare di più. In tutte le nostre comunità vogliamo offrire ai giovani che si avvicinano a noi, l'invito di Gesù: "Vieni e seguimi". Insieme riusciremo almeno a gettare il seme tra i giovani che il Signore ci farà incontrare.
Abbiamo già 4 proposte valide e collaudate: la formazione a tappe, le settimane di spiritualità e di animazione, le esperienze in missione. Altre proposte le stiamo pensando insieme e le sperimenteremo nella pratica. Tutte servono a testimoniare il nostro entusiasmo di essere saveriani e a far conoscere ai giovani il progetto che Dio ha su di loro.
Ulisse Zanoletti alla formazione e cultura
Oltre che affiancare il superiore come suo "vice", a me è stato affidato il segretariato della formazione, con l'impegno per la crescita umana e spirituale dei giovani saveriani che studiano teologia a Parma o coloro che desiderano diventare saveriani e vivono nelle comunità di Desio e di Ancona, per il noviziato.
Inoltre, devo favorire l'aggiornamento di tutti i saveriani in Italia: incoraggiando lo sforzo formativo di ogni comunità; organizzando iniziative che aiutino la riflessione e la verifica, la cultura e la spiritualità missionaria, affinché i confratelli e le comunità vivano sempre una vita di qualità, secondo le esigenze della missione.
Virginio Simoncelli per la vita sobria
Come consigliere, io devo tenere un occhio sull'aspetto economico. La povertà è una delle caratteristiche principali dell'annuncio di Cristo e del suo stile di vita. Le nostre comunità dovrebbero vivere uno stile di vita "alternativo" ai modelli del consumismo, in solidarietà con chi è nel bisogno. Il mio compito è vegliare affinché non ci sia troppo contrasto tra l'ideale evangelico che proponiamo e il modo in cui viviamo, come individui e come comunità.
In breve, ci proponiamo uno stile di vita più coerente e sobrio: ridurre i consumi, stare attenti a luce e acqua, usare i prodotti equo-solidali, fare la raccolta differenziata dei rifiuti... Nelle piccole cose di ogni giorno, possiamo aiutarci a rispettare noi stessi e il nostro pianeta.
Rosario Giannattasio all'animazione missionaria
Come consigliere per l'animazione missionaria ho il compito di aiutare i confratelli a generare entusiasmo verso la missione: nelle parrocchie, nelle scuole, nei mezzi di comunicazione e nella società. Ma la pienezza dell'animazione missionaria si raggiunge quando le chiese e i cristiani sentono l'esigenza di annunciare Gesù e il suo vangelo ai vicini e ai lontani, in Italia e in tutto il mondo.
Il beato Conforti ci invita a "fare del mondo una sola famiglia cristiana". Noi animatori missionari siamo come i battistrada, per far camminare la chiesa e la società civile verso orizzonti di mondialità, provocando scelte coraggiose.








