Il vangelo come editore…
Il presidente Mattarella, durante un incontro con alcuni studenti al Quirinale, ha detto di leggere tutti i giornali, compresi commenti e notizie che non condivide. Anzi, ritiene questi punti di vista uno strumento su cui riflettere e ancora più utili, perché è importante conoscere il parere e le valutazioni degli altri. Era chiaro il riferimento al valore della libertà di stampa, messa in pericolo dalle dichiarazioni di alcuni esponenti del governo poche ore prima. Quello del presidente è un pensiero condivisibile: non tutto può piacere, anzi certi titoli ed editoriali possono far arrabbiare, ma il fatto che si possa esprimerli è il termometro di una democrazia.
Anche la stampa missionaria è chiamata a rivelare verità scomode, a mostrare quelle facce della medaglia che spesso ci è utile tenere nascoste, perché metterebbero in dubbio alcune certezze della nostra vita quotidiana. E se l’editore rimane il vangelo, non c’è ideologia o dipendenza che tenga. “Nessuno - ha detto papa Francesco rivolgendosi ai redattori del quotidiano Avvenire - detti la vostra agenda, tranne i poveri, gli ultimi, i sofferenti”. Questo è lo scopo del nostro giornale, che ha nelle sue corde la testimonianza diretta di chi vive sul campo, in prima linea, le sofferenze e i bisogni della gente, della zona, del Paese in cui vive la sua vocazione missionaria. Sono i missionari i nostri reporter, i nostri occhi su un mondo che cambia. Ed è bello, senza falsificazioni, dare spazio al bene e a quelle piccole conquiste che si fanno largo tra problemi e sconfitte, grazie anche al contributo di voi lettori. Vi assicuriamo che ci troverete sempre presenti su alcuni temi forti (armi, accoglienza, povertà) e, forse per questo, anche un po’ fastidiosi, sicuramente non di parte, ma dalla parte di…
Per questo, come potete leggere nella colonna qui a fianco, vi chiediamo di rinnovarci la vostra fiducia, di rinnovare l’abbonamento e, magari, di proporre “Missionari Saveriani” a un parente o amico per un regalo di Natale alternativo… Senza un po’ di carta e inchiostro, infatti, anche la versione in digitale, il web e i social-network diventano strumenti incompleti.







