Il ricordo di p. Giuseppe Rizzi
Il 16 marzo, la comunità parrocchiale di Maslianico ha voluto ricordare p. Giuseppe Rizzi a cinque anni dalla morte. P. Pino era un Saveriano originario di quella comunità. Il ricordo, l’affetto e l’amore è ancora vivo nei cuori dei parenti ed amici.
Il nipote Francesco ricorda che a 24 anni, Pino ha fatto trovare sotto il cuscino della mamma una lettera nella quale esprimeva il suo desiderio di diventare missionario in Africa. Dopo una breve esperienza lavorativa, è entrato nei Saveriani ed è partito per il Burundi. Era il 1977. Ma il paese dove ha vissuto più di 30 anni di missione è il Congo. Lì la sua vocazione è cresciuta, si è irrobustita ed è diventata fonte di vita per gli altri, congolesi e compaesani.
Il pomeriggio è stato arricchito da aneddoti, curiosità, come quando nell’occasione del viaggio in Congo RD di Michele Luppi, giornalista e co-organizzatore dell’evento, si è fatto portare un buon quantitativo di soldi nello zaino: “Vedrai che tutto andrà bene!”.
L’incontro è stato occasione anche per presentare il carisma di mons. Conforti oltre a nomi e volti dei confratelli. I Saveriani sono presenti in Congo dal 1958 ed hanno in qualche modo segnato la storia dell'est del paese.
Non poteva certo mancare un accenno all’attualità e alla terribile guerra che il Congo sta vivendo. Michele ha presentato la situazione politica del paese e la causa dell’ennesima guerra: le immense ricchezze del sottosuolo. Si è parlato di Rubaya, la più grande miniera di Coltan al mondo. In Congo se ne estraggono 150 tonnellate all’anno per un equivalente di 6 milioni di dollari al mese. Rubaya è stata conquistata nell'aprile 2024 dalla milizia filo-ruandese M23. Il Ruanda nel suo territorio non ha praticamente nulla di coltan eppure è il più grande esportatore mondiale.
Dopo una serie di domande e risposte dal pubblico, don Pietro Bianchi ha concluso dicendo che la missione di p. Pino ci riguarda: “Ut unum sint”, che tutti siano uno, secondo la preghiera sacerdotale di Gesù in Gv 17. Grazie p. Pino per la tua vita e la tua missione impossibile che è stata per noi fonte di amore.








