Il Paolo dell’oriente
Nel 2005 a Piracicaba in Brasile, i saveriani hanno organizzato un festival della canzone missionaria dedicato a san Francesco Saverio, in occasione dei 500 anni dalla sua nascita. Ha vinto una canzone che aveva per titolo: "Il Paolo dell'oriente".
In questo "anno paolino", il 3 dicembre scorso, giornata missionaria sacerdotale e festa di san Francesco Saverio, patrono delle missioni, l'incontro con i sacerdoti della diocesi di Cremona nella sede dei saveriani in via Bonomelli, ha avuto come tema proprio questo: "Saverio, il Paolo dell'oriente".
Il vescovo, mons. Dante Lafranconi, nell'omelia ha fatto un parallelo tra la vita di Paolo e quella del Saverio, dimostrando con stralci delle loro lettere, tre aspetti che avvicinano i due grandi evangelizzatori:
- l'ardore apostolico dei due nel diffondere il regno di Gesù per la salvezza delle persone, sapendo vivere sia nella povertà sia nella ricchezza a servizio del Regno;
- la preghiera, anima dell'apostolato: Paolo rivela uno spirito orante quando introduce nelle sue lettere bellissimi inni al Padre e al Signore nostro Gesù Cristo; Saverio, spendendo tutta la giornata nell'evangelizzazione, dedicava parte della notte e le prime ore del mattino alla preghiera.
- il rapporto d'amicizia con i propri collaboratori: Paolo cita nomi di persone all'inizio e alla fine delle sue lettere; Saverio portava con sé in un borsello i nomi delle persone care, i "compagni di Gesù".
L'anno paolino favorisca in tutti noi, cari amici e amiche, una crescita dell'ardore apostolico, della preghiera missionaria, del rapporto amichevole tra credenti.








