Respiri di pace e fraternità
In Indonesia stiamo attraversando un periodo in cui il fanatismo di gruppi Islamici si sta facendo sentire in modo particolare e la paura di attentati non manca. Fortunatamente, governo, polizia e militari sono compatti nel difendere il paciasila su cui si regge la nazione e che proclama l’unità nella diversità.
Per Natale sono state prese delle precauzioni di vigilanza piuttosto drastiche, ma poi tutto si è svolto nella normalità. Certo, tutto questo non ha contribuito al clima di serenità e di pace che normalmente si dovrebbe respirare, ma le precauzioni erano necessarie viste le notizie, spesso fin troppo allarmanti, che circolavano.
Così anche il pranzo per i poveri ha avuto luogo regolarmente, in ben 12 località della capitale, con una media di 500 persone. Io ho scelto di andare dove erano stati riuniti i ragazzi di strada ed un buon gruppo di anziani abbandonati.
La cosa più commovente è stato vedere come centinaia di giovani hanno rinunciato a stare con i familiari e gli amici per servire alla mensa dei poveri.
Ci voleva questo respiro di pace e fraternità, tra le tante notizie non certo serene che, al giorno d’oggi, circolano nel mondo. Speriamo che tutto si possa ripetere anche per la vicina Pasqua.







