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Nel progetto educativo di quest’anno, ci siamo proposti di partecipare attivamente alle esperienze ecclesiali e sociali della città di Desio. Le occasioni non sono mancate, ma la più bella, coinvolgente e festosa è stata senza dubbio il Palio degli Zoccoli, svoltosi il 14 giugno.

Saveriani e studenti si sono immersi con entusiasmo nella manifestazione: alcuni hanno indossato il saio dei monaci, altri le divise dei servizi alla popolazione, altri ancora hanno preso parte al corteo e alle diverse attività della giornata, contribuendo con gioia al clima di festa che ha coinvolto tutta la città.
Come ha scritto il parroco di Desio, don Mauro Barlassina, “il palio è una competizione tra contrade, ma soprattutto un incontro gioioso tra persone che non cercano il conflitto, bensì la gioia di sentirsi parte di una comunità”. 

Il Palio di Desio è, infatti, una gara appassionante tra uomini e donne appartenenti alle undici contrade cittadine. Non manca il desiderio della vittoria, ma con un obiettivo che unisce e non divide. Non manca il senso di appartenenza, ma sempre accompagnato dalla disponibilità all’incontro e alla fraternità. Non mancano la preparazione e l’impegno, ma con la consapevolezza che anche l’avversario condivide la stessa passione e merita rispetto.

Questa tradizione si rinnova da oltre trentacinque anni, ma affonda le sue radici nella storia della città, richiamando simbolicamente la celebre Battaglia di Desio del 1277 tra i Torriani e i Visconti. Attraverso il Palio degli Zoccoli, la popolazione rievoca eventi, costumi e tradizioni del passato: ogni contrada si presenta con stendardi, insegne, costumi d’epoca, strumenti di lavoro tradizionali, tamburi e naturalmente con gli immancabili zoccoli di legno. Ne nasce uno spettacolo ricco di fantasia, colori, musica e creatività, che anima le vie cittadine per oltre due ore. La gente assiste numerosa lungo le strade, applaudendo e condividendo l’allegria della manifestazione. Il momento culminante si svolge nella piazza della Basilica dei Santi Siro e Materno, accanto al monumento dedicato al concittadino papa Pio XI, dove i rappresentanti delle undici contrade si sfidano nella tradizionale corsa con gli zoccoli per conquistare il Palio.

Anche i nostri studenti, dopo aver brillantemente concluso gli esami, hanno dato il loro contributo alla riuscita della festa. In particolare, hanno interpretato con entusiasmo il ruolo dei monaci che, nei secoli passati, hanno avuto una mansione importante nella vita religiosa e civile della città. È stata per tutti un’esperienza di partecipazione, amicizia e autentico spirito comunitario.



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