Il nostro progetto in Cameroun
Prima di tutto, ricevi da parte mia un saluto fraterno. Per mezzo della presente, vorrei esprimere a te la mia riconoscenza e la mia gratitudine per "il dono" che hai fatto alla nostra missione di Nouldaina, per la costruzione di un magazzino e poter stokare i cereali che permettano di andare incontro alla gente della missione che ogni anno nello stesso periodo patisce fortemente la fame che colpisce la nostra zona.
Grazie alla partecipazione dei lettori di "Missionari Saveriani" abbiamo fatto un grande passo; anche se il cantiere non è ancora finito possiamo cominciare a fare dei provvedimenti per poter affrontare le difficoltà di questo popolo.
La missione di Nouldaina si trova all'estremo nord del Cameroun, conta 210 cristiani e molti catecumeni. I Saveriani hanno cominciato a lavorare in questa zona dopo il 1984, alla morte di p. Alphonse Guyot (O.M.I.), il quale dopo aver fondato la missione nel 1959 e aver percorso tutto il territorio proclamando la Buona Novella di Gesù Cristo, si è addormentato ne Ha pace di Cristo in mezzo alla sua gente MASA, che lui ha tanto amato.
Nel 1988 le Missionarie di Maria-Saveriane sono arrivate per aiutare nel lavoro missionario cooperando nella pastorale, nella promozione della donna, nell'animare le comunità, nel lavoro di promozione sanitaria e in tutte quelle altre attività che aiutano la donna a ritrovare la sua vera dignità di figlia di Dio. Il popolo MASA radicato nelle sue tradizioni, vive in una situazione difficile, una zona sprovvista dei servizi più elementari che conducono la popolazione a vivere nella sofferenza che per noi oggi, alle soglie del Terzo Millennio è difficile immaginare, là dove ci sono, non funzionano regolarmente; manca quasi nella totalità l'acqua potabile, non ci sono dispensari degni d'accogliere l'essere umano. Dolore, malattia, fame, sofferenza e morte è il pane di ogni giorno.
Ed è qui che il nostro lavoro si inserisce: annunciare il Vangelo di Gesù Cristo come forza che libera, che trasforma, che rimette l'uomo in piedi e che gli ridà la capacità di trasformare il proprio ambiente. Nonostante le difficoltà che troviamo sulla strada, noi assicuriamo che la nostra gioia è molto più grande di tutte le sofferenze incontrate, perché lavorare per il Signore è l'avventura più bella che possiamo vivere in questa terra.
Il Fondatore diceva: "Chi aiuta un missionario riceverà la stessa ricompensa del missionario". Grazie di cuore per le vostre preghiere e il vostro aiuto. Le comunità cristiane della nostra missione e noi stessi Saveriani e Saveriane preghiamo il Signore che vi benedica e vi protegga, che la sua Provvidenza vi sostenga sempre. Nei vostri momenti di difficoltà, voi potete stare certi che in questo piccolo angolo di mondo, nel cuore stesso dell'Africa, c'è qualcuno che prega per voi.








