Il mondo entra in famiglia
Sono le 7 e 30 di domenica mattina. Vorremmo dormire ancora un po', visto che ci alziamo presto tutti i giorni della settimana. Ma oggi proprio non si può: ci attende l'incontro con il gruppo "Famiglie per la missione" dai saveriani di Vicenza. La stessa cosa accade a un'altra quindicina di famiglie, sparse per la provincia.
E allora via, si parte! E portiamo con noi anche un dolce da condividere durante il pranzo. Non possiamo mancare, perché sappiamo che riabbracceremo gli amici e con loro faremo un'esperienza che ci darà la carica fino all'incontro successivo.
Partendo dalla Parola di Dio, cerchiamo di viverla nell'ideale missionario: cioè amare gli altri, senza pregiudizio e senza tornaconto. Ma tutto questo non sarebbe possibile senza la buona relazione che ci permette di conoscere gli altri e di capirli, di farci carico delle loro difficoltà e di condividere con loro i momenti di gioia. Non abbiamo la presunzione di riuscirci, ma ci proviamo.
In questi anni molti missionari ci hanno testimoniato che per loro la cosa più importante è vivere accanto alla gente, condividendo tutto. Allora, forse, possiamo essere tutti missionari, se apriamo il nostro cuore cominciando dal fratello e dalla sorella che ci stanno accanto.
Se il motto di san Conforti era, "fare del mondo una sola famiglia", noi potremmo aggiungere: "vogliamo far entrare il mondo nella nostra famiglia!". Ecco perché ci piace particolarmente questo gruppo, perché ci ha insegnato a lasciare aperta la porta di casa e ad avere sempre uno sguardo attento verso la missione.








