Il metodo dell’amore
Messaggio scritto da p. Nazzareno prima del suo ultimo ritorno in Sierra Leone
Ringrazio il Signore per tutti i benefici che ha dato a me e a voi; lo ringrazio, in modo particolare, per il dono della vocazione missionaria. Noi missionari andiamo a fare il primo annuncio del vangelo a chi non lo conosce ancora. È un invito: "Pentitevi e cambiate vita, miglioratela!". Il primo annuncio è dato a tutti, piccoli e grandi, nessuno escluso. Troviamo chi è aperto e chi è chiuso, chi è pronto e chi no, chi non ne vuol sapere e chi è indifferente perché non capisce.
Come possono capire il vangelo dell'amore se noi non dimostriamo il vangelo con le opere della carità?
Il seminare è per raccogliere e il terreno va preparato con l'istruzione scolastica e con il catechismo. Con gli aiuti che riceviamo, sosteniamo la scuola e l'istruzione dei giovani, che altrimenti non ce la farebbero a causa della povertà delle famiglie.
Non ho dato mai la fede a nessuno, perché la fede è un dono del Signore. I missionari, i sacerdoti, i genitori e gli insegnanti preparano la strada all'annuncio del Signore. A questo lavoro il Signore mi ha chiamato e da 50 anni ho cercato di farlo sempre. Che metodo ho usato? San Francesco di Sales diceva: "Si prendono più mosche con una goccia di miele che con un barile di aceto". Con l'amore si aprono le strade più impossibili e si ottiene quello che si vuole.








