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Pace, accoglienza, ascolto, fraternità assieme alla fede, speranza, carità sono i valori spirituali e umani vissuti intensamente da noi studenti Saveriani di Parma, che abbiamo avuto l'opportunità di partecipare alla quarta edizione di "IFAITH", tenutosi a Udine dal 25 al 31 agosto presso la parrocchia "Gesù Buon Pastore".

Hanno partecipato giovani italiani e altri dell’Europa dell'est: Croazia, Bulgaria, Romania, Ungheria e Albania. Il tema del il meeting, "l belong to You" (io ti appartengo), ci ha permesso di porre l’attenzione su come noi ragazzi e giovani, al giorno d'oggi, possiamo essere misericordiosi verso noi stessi.

La candela e la firma sulla croce

Le diverse conferenze tenute dal vescovo Brollo sul tema "Il volto di Dio misericordioso, pieno di pazienza, di amore e invincibile nel perdonare le offese", ci hanno arricchito. Inoltre, l'insistenza di p. Giuseppe Marano sull'importanza della conoscenza di sé e del farsi aiutare, ci è servita ad approfondire la nostra conoscenza sul tema giubilare. I confronti nei gruppi di condivisione ci hanno spinto a vivere in modo fraterno, nell'ascolto reciproco. È stato avvincente sentire diverse testimonianze su come i ragazzi vivono la misericordia nella loro vita quotidiana.

Sul piano spirituale, sono stati per noi intensi e arricchenti i momenti di preghiera insieme. Infatti, per testimoniare la nostra adesione a Gesù, in sintonia con il tema del campo, abbiamo vissuto un'adorazione in silenzio con il Santissimo, seguito da due gesti simbolici: l'accensione di una candela e la firma su una croce di legno.

Un piccolo cenacolo

 Oltre all'adorazione, la celebrazione della Messa in lingua Italiana, bulgara e nel rito bizantino, ha messo ancora di più in luce questo corpo unico che formiamo, nonostante le nostre diversità.

Sul piano umano, "IFAITH" è un piccolo cenacolo in cui le persone o la lingua non viene intesa come minaccia, ma come ricchezza.

Quest'esperienza ci ha permesso di sperimentare che condividere qualcosa di sé con gli altri, lavorare nello stesso luogo nonostante la diversità, mangiare lo stesso cibo, fare una passeggiata, sorridere, scherzare tutti insieme, ci fa uscire da noi stessi per vivere con gli altri, creando uno spirito di famiglia e di fraternità.

È bello donarsi per gli altri

I piccoli gesti vissuti insieme, in apparenza banali, sono semi di felicità e di amore che costruiscono ponti e legami di amicizia. Inoltre, abbiamo visto persone donarsi completamente e gratuitamente per l’accoglienza e l’ascolto.

Questa è stata per noi una testimonianza di fede che ci ha aiutati a capire quanto è bello donarsi per rendere felici gli altri, con le qualità e i talenti che abbiamo!

Siamo particolarmente felici e orgogliosi di aver partecipato a questo meeting, di aver incontrato e condiviso le nostre esperienze con tante persone venute da terre lontane. “IFAITH” sarebbe piaciuto sicuramente anche a san Guido Conforti. 



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