Skip to main content

Il Brasile palmo a palmo, L’opera di p. Luigi Medici

Condividi su

Padre Luigi Medici ha trascorso quasi cinquant'anni in Brasile e scriverne la vita ne verrebbe fuori un romanzo. È quello che ha cercato di fare un nipote, Giuseppe Botti, che ha raccolto i racconti dalla viva voce dello zio missionario, componendo una specie di piccolo romanzo storico di poco più di 150 pagine, intitolato "Santa Flora". Il protagonista è lui, padre Luigi, ma compare con il nome di "padre Marco".

Il cardinale Camillo Ruini, in una breve prefazione, afferma: "Ciascuno dei brevi scritti che compongono questo libro è ricco di un'esperienza di vita tanto semplice e immediata, quanto significativa e profonda".

"Il Signore mi ha preso in parola"

Luigi Medici era nato a Sassuolo il 13 gennaio 1920, terzo di sei fratelli. Il padre Vincenzo morì che egli aveva nove anni e la madre Ida portò avanti la numerosa famiglia con grande spirito di sacrificio e tanta fede. Luigi voleva farsi prete e la mamma chiese aiuti a conoscenti e amici per mantenerlo in seminario. Quando Luigi ebbe terminato il liceo, entrò nell'istituto dei saveriani per studiare la teologia e andare in missione.

Sua madre accettò con fede questo distacco e gli scrisse: "Quand'eri ancora nel mio grembo ti offrii al Signore perché fossi tutto suo. Oggi mi accorgo che il Signore mi ha preso in parola" (lettera del 18 giugno 1941). Divenuto prete il 29 giugno 1945, rimase alcuni anni in Italia, poi nel 1954 ebbe il via libera per il Brasile. La mamma gli scrisse ancora: "Caro Gigi, non ti nasconderò che ho pianto tutto il giorno. Piango, però credo che il Signore sia padrone dei nostri figli. Il Signore ti accompagni ovunque tu vada".

Dalla catapecchia al seminario

Il primo compito che gli fu affidato, quando non sapeva ancora molto la lingua portoghese, fu di andare a San Paolo per chiedere a un vescovo di fare servizio in una parrocchia. Il vescovo lo mandò in una parrocchia alla periferia della città, ma il parroco non lo fece nemmeno entrare in casa, perché la parrocchia aveva molti immigrati russi e p. Luigi non sapeva parlare il russo.

Era sera e lui non sapeva dove andare. Si trovò, per caso, a passare davanti alla porta di un convento di cappuccini e chiese ospitalità. Dormì in una catapecchia, destinata ai poveri. Il giorno dopo, il vescovo gli offrì un'alternativa, dove p. Luigi esercitò il primo ministero, per due o tre anni. A San Paolo, in quel periodo egli iniziò un centro di animazione missionaria, con la distribuzione del rosario missionario e di statuette sacre.

Una vera comunità cristiana

Nel 1958, il superiore lo inviò nella città di Jaquapità per fare il parroco e fondarvi un seminario saveriano. Con l'aiuto dei cristiani, il seminario fu costruito e cominciò a funzionare nell'agosto 1960. Fu poi mandato a Laranjeira do Sul, ancora con il compito di costruirvi un seminario. Trovò una chiesa bella e grande, sempre piena; la corrispondenza dei fedeli dava soddisfazione. Qui p. Luigi fondò la "Legione di Maria", un'associazione che ha fatto del bene.

Poi altri cambiamenti: fondazione della parrocchia di Santa Mariana e costruzione di un piccolo seminario saveriano. "La gioia più grande - diceva - l'ho vissuta nella parrocchia di santa Mariana".

Là si è fermato più a lungo e ha avuto la consolazione di vedere trasformarsi la città in una vera comunità che viveva intensamente la vita cristiana. Nel 1978 p. Luigi è stato eletto per tre anni superiore dei saveriani in Brasile, prima di approdare a Curitiba.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 3065.44 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Maggio 2001
Un parroco lo aveva detto in una intervista: "il macumerese si meraviglia del nuovo", ma quel giorno Macomer alla meraviglia aveva aggiunto stupore e…
Edizione di Marzo 2022
Adriana Marsili ha lavorato prima negli Stati Uniti, poi in Sierra Leone (dove è stata prigioniera dei ribelli per circa due mesi insieme ad altre se…
Edizione di Ottobre 2002
La libertà di informazione fa paura Ogni tanto si ha notizia che qualche radio o qualche giornale sono stati chiusi o censurati dalle autorità di qu…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito