Il lavoro missionario ha dato frutti
Tutti sanno della marcata riduzione, in particolare in Europa, delle vocazioni alla vita presbiterale e religiosa. Tra le molte cause, possiamo annoverare l’imperante denatalità, l'allontanamento dei giovani dalle comunità cristiane, l'influenza negativa dei mezzi di comunicazione che, spesso, promuovono una vita edonistica senza impegni.
Ma ci possiamo anche chiedere se questo fenomeno sia un problema limitato all’Europa o abbia una dimensione universale. Dobbiamo purtroppo costatare che, nonostante il nostro continente si sia sviluppato basandosi sui valori cristiani e sulla testimonianza di grandi Santi (san Benedetto, santa Caterina da Siena, san Francesco d'Assisi e altri ancora…), la diminuzione delle vocazioni è un fenomeno tipicamente europeo, mentre in altri continenti non c'è stata una decrescita, ma un graduale aumento.
Quando, cinquant’anni fa, sono stato ordinato presbitero a Parma, nella Teologia saveriana erano presenti novanta giovani. Della mia classe siamo stati ordinati in 24, in una sola volta! Voi non ci crederete, ma sapete quanti teologi italiani abbiamo ora a Parma? Uno solo, che aspetta l’ordinazione.
Diceva uno scrittore che le caravelle ritornano. Ciò che ci permettere di sperare in un futuro della nostra congregazione e quindi nella continuità di evangelizzazione nei Paesi in via di sviluppo, è la gioia di constatare il sorgere di numerose vocazioni alla vita presbiterale e religiosa nei paesi dove svolgiamo in nostro lavoro missionario.
L’impegno missionario dei saveriani in più di 20 paesi ha prodotto i suoi frutti. Infatti, come potete notare dalla foto, solo nella Teologia a Parma abbiamo la gioia di avere 15 giovani teologi provenienti da tutto il mondo. Già dai nomi potete capire che ormai i seminaristi hanno carattere universale. Permettete che li citi.
Abbiamo Morgany, Ordin, Aryono, Aditya e Jan, provenienti dalla lontana Indonesia. Mentre dal Congo RD abbiamo Ishara, Safari e Kagarabi. Dal Burundi, arrivano Nzohabonimana e Niyibizi. Richard proviene dalla Nigeria e Gomes dal Messico.
Sono loro la speranza per il futuro dei saveriani! Noi cerchiamo di incentivare le vocazioni con la nostra testimonianza, con l'animazione vocazionale e missionaria e con la preghiera. Confidiamo nelle vostre preghiere e sacrifici, perché il Signore, anche attraverso voi, chiami molti giovani generosi a rispondere all'invito di Gesù: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo a tutte le creature”.







