Il cuore pieno d'emozioni, "Ho toccato Dio nella vita di tanti"
Mentre scrivo queste righe di saluto e ringraziamento, sono tanti i sentimenti e le emozioni che ho nel cuore. Con la professione dei voti, domenica 13 luglio affido la mia vita totalmente a Dio, nelle mani della famiglia saveriana.
In questi due anni ho condiviso la strada con tanta gente e con tante realtà. Ricordo con gratitudine la comunità dei saveriani di Ancona, così come l'esperienza vissuta a Udine nella casa di accoglienza per minorenni immigrati. Sono rimasti nel mio cuore i volti e le storie di quei ragazzi rumeni, albanesi, afgani... Ricordo anche il tempo condiviso con la comunità parrocchiale di Sappanico, i suoi giovani, don Bruno, i collaboratori. È stato bello il campo estivo dell'anno scorso con i giovani e i bambini della parrocchia a Frontignano.
L'esperienza di servizio alla mensa del povero di p. Guido Costantini, la testimonianza delle suore e dei volontari mi hanno permesso di avvicinarmi agli ultimi della città e di stabilire rapporti di amicizia e condivisione, che hanno portato a iniziative piene di speranza. Con grande affetto ricordo gli ospiti della casa alloggio "il focolare"; anche con loro si è creato un bel rapporto d'amicizia.
Toccare queste "vite" è stato come toccare "la storia sacra", il luogo privilegiato per ascoltare Dio.
In agosto partirò per l'Amazzonia. Qui nei prossimi tre anni continuerò il mio cammino formativo. Nel cuore sento la nostalgia di lasciare terra e persone a me care, ma ho anche una grande curiosità per la gente e la terra che incontrerò. Grazie di cuore a tutti.








