Il centro missionario di Izumisano
Creato dai Saveriani in collaborazione con i fedeli giapponesi
I primi tre missionari Saveriani giunsero in Giappone la vigilia di Natale del 1949, esattamente 50 anni fa. Vennero subito incaricati del Vicariato di Kishiwada, nella zona sud della diocesi di Osaka. Poveri fra gente povera, offrirono le loro giovani forze e tutte le loro iniziative per annunciare il Vangelo e rendere visibile la presenza di Cristo in quel territorio. Oggi il Vicariato di Kishiwada, con una popolazione di 1.500.000 anime, conta 8 dinamiche conumit missionarie con circa 5.000 fedeli, e 7 scuole materne cattoliche, in cui sono accolti ed educati 1.300 bambini dell'età prescolare.
A 45 anni dalla sua fondazione, il Centro Missionario di Izumisano, iniziato da p. Cesare Tartari e completato a suo tempo da p. Luigi Wang, ambedue Saveriani, era ormai troppo disturbato dal traffico, lo spazio troppo stretto, gli edifici molto deteriorati e insufficenti per le numerose attività.
Così, dopo lunghe trattative e difficili scelte, anche economiche, si giunse alla scelta di un posto diverso e alla ricostruzione totale dell'opera. Il 25 luglio, il vescovo ausiliare di Osaka, mons. Mautsuura, poteva benedire il nuovo centro parrocchiale e consacrare la chiesa alla festosa presenza di oltre 500 fedeli.
Dopo calde parole di riconoscenza, il vescovo sottolineò la bellezza di questa opera e la sua funzione di Centro propulsore per tutte le attività pastorali e missionarie del vicariato.
Il Saveriano p. Flavio Besco è l'attuale parroco responsabile del Centro.
Lo sviluppo demografico ed industriale della zona, la migrazione interna, la presenza sul territorio di molti immigrati provenienti dall'America Latina, insieme alla veloce trasformazione culturale comune a tutto il popolo giapponese, pongono oggi sfide sempre nuove all'azione evangelizzatrice dei missionari. La loro presenza e le loro iniziative, unitamente all'azione diretta dei laici preparati e dinamici, sono segno e garanzia della presenza del Cristo in questo Paese che quest'anno celebra il 450.mo anniversario dell'arrivo in Giappone (15 agosto 1549) del suo primo missionario San Francesco Saverio, modello e protettore dei Saveriani.
Il costo elevato dei terreni e la ricostruzione del Centro missionario ci fa soffrire. La Diocesi ha dato tutto quanto poteva.
I Saveriani hanno offerto un cospicuo aiuto. I fedeli, impegnandosi a contribuire in cinque anni con circa 5 milioni di lire per famiglia, sono veramente da ammirare. Se anche gli amici e i benefattori d'Italia potessero darci una mano, saranno ricordati e benedetti.
- p. Pier Giorgio Manni, sx - Giappone.







