Il campo scout dai saveriani
Fra le caratteristiche missionarie della comunità di Taranto, abbiamo anche quella di accogliere i gruppi ecclesiali in cerca di una struttura adatta per la formazione dei loro membri. In questo modo, noi saveriani abbiamo l’occasione per aprire di più i nostri ospiti allo spirito missionario.
Una bella invasione!
Negli ultimi mesi, rilevante è stato il campo di formazione Agesci (Associazione guide e scout cattolici italiani). Essa è nata nel 1974 dalla fusione delle associazioni scout cattoliche ASCI (maschile) e AGI (femminile). L’associazione conta oggi circa 180mila aderenti.
Il campo scout organizzato presso i saveriani di Taranto è stato uno degli otto che l’Agesci regionale organizza ogni anno per i bambini che stanno vivendo il penultimo anno di vita in branco / cerchio.
Vi hanno partecipato 35 bambini (29 lupetti e 6 coccinelle) provenienti da tutta la regione, oltre a uno che veniva da Matera. In Puglia, gli scout sono forti e ben radicati: si pensi che degli scout provenienti da tutte le regioni d’Italia (circa 100mila) che hanno incontrato papa Francesco il 13 giugno scorso, in piazza San Pietro, quelli pugliesi erano quasi 10mila.
Per potenziare la fantasia!
Il campo di lupetti e coccinelle si proponeva di fornire ai bambini gli strumenti e le conoscenze utili a portare e ad accendere nei propri branchi il clima di gioia e di famiglia felice. Per raggiungere tale obiettivo (sullo sfondo della storia e delle origini di Taranto) sono state proposte varie attività originali e sorprendenti, adatte a creare nei bambini stupore, sorpresa e meraviglia, al fine di sviluppare al massimo la loro fantasia.
Gli obiettivi specifici sono stati i seguenti: educare alla creatività e allo sviluppo della fantasia, alla gioia e al clima di famiglia felice, al coraggio di esprimersi mettendo in gioco i propri talenti, all'animazione con le tecniche teatrali, alla conoscenza di sé e degli altri…
Laboratori, gita e caccia… spirituale
Il campo è iniziato con l’accoglienza e la conoscenza reciproca. Abbiamo subito chiesto ai bambini di prendere un impegno personale per il campo. Poi sono cominciati i laboratori sulla tecnica delle ombre cinesi, sulla costruzione di una maschera personalizzata e sulle tecniche di recitazione per lo spettacolino che abbiamo poi tenuto domenica mattina alla presenza dei genitori.
Inoltre, sabato mattina tutto il gruppo è andato a visitare i resti della villa romana di Parco Saturo. Ci sono stati anche una “caccia spirituale” sulla figura di papa Giovanni Paolo II e due incontri di catechesi sui “talenti”, guidati da don Graziano. In una divertente serata, p. Claudio ha intrattenuto i ragazzi con alcuni suggestivi numeri del suo repertorio di giochi di prestigio…
Le parole d’ordine
Al termine della Messa di chiusura, p. Carmelo, rettore della comunità saveriana, è passato a salutare il gruppo, dando la parola d’ordine ai lupetti e alle coccinelle, secondo il loro saluto. Alle coccinelle ha raccomandato di “volare in alto, verso le altezze interiori dove s’incontra Dio”. Ai lupetti ha augurato di diventare “cacciatori di altri ragazzi”.
Nella formazione umano-cristiana dei bambini, l’Agesci ha presente ciò che papa Francesco esprime con il binomio “discepolo - missionario”. In particolare, il 13 giugno ha detto agli scout: “Siete preziosi per la chiesa!”.
E il presidente dell’Agesci nazionale, Matteo Spanò, ha commentato: “Questa udienza per noi è il punto finale di un pellegrinaggio e di una riflessione sui temi cari al papa”.
(di: p. Carmelo Sanfelice e Semeraro)





